
A Chiaramonte Gulfi proseguono con intensa partecipazione i festeggiamenti in onore di Maria Santissima di Gulfi, patrona e regina della comunità, confermando ancora una volta il profondo legame tra tradizione religiosa e identità locale.
Dopo le giornate molto partecipate di venerdì e sabato, rispettivamente animate dai Masci e dai commercianti, la domenica ha visto protagonisti i Vasciddari e le Confraternite. Una mattinata ricca di significato, segnata dalla presenza numerosa di fedeli e famiglie, che hanno preso parte con devozione ai momenti centrali del programma.
Il raduno dei bambini e dei ragazzi presso la chiesa di San Vito ha dato il via al tradizionale “Cuncursu”, uno dei riti più sentiti della festa. Il corteo, guidato dal piccolo simulacro della Madonna, ha attraversato le vie del centro storico tra canti e preghiere, creando un’atmosfera intensa e partecipata. L’arrivo nella chiesa Madre ha rappresentato il culmine della mattinata: qui i più giovani hanno intonato l’inno a Maria Santissima di Gulfi, offrendo un momento di grande emozione e testimonianza autentica di fede.
La partecipazione dei più piccoli ha restituito un’immagine viva della religiosità popolare, capace di rinnovarsi e trasmettersi alle nuove generazioni senza perdere la propria forza identitaria.
Il programma prosegue nel pomeriggio e in serata con ulteriori celebrazioni e con la suggestiva processione aux flambeaux del Reliquiario della Madonna, offerta dai Vasciddari, che tornerà ad attraversare le strade del centro cittadino.
Domani, lunedì 20 aprile, sarà la giornata dedicata ai Massari. In calendario diverse celebrazioni eucaristiche: alle 7 presieduta da padre Joseph Muamba Bulobo, alle 9 da don Graziano Martorana e alle 11 da don Biagio Ravalli, in occasione del suo 25° anniversario di sacerdozio. La giornata si concluderà con la celebrazione delle 19 e con la serata offerta dai Massari.
I festeggiamenti proseguono così nel segno della partecipazione corale, della continuità delle tradizioni e di una devozione che da sempre unisce la comunità chiaramontana attorno alla sua patrona.
