Streaming illegale, controlli Gdf: coinvolta anche la Sicilia

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Un’ampia operazione di contrasto alla pirateria audiovisiva è stata avviata dal Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, con controlli estesi su tutto il territorio nazionale e il coinvolgimento diretto anche della Sicilia.

L’attività, coordinata a livello centrale e condotta in collaborazione con i Comandi Provinciali, ha preso di mira l’utilizzo illecito di sistemi di streaming all’interno di esercizi commerciali, in particolare durante eventi sportivi di grande richiamo come le partite di UEFA Champions League.

L’intervento nasce da un’approfondita analisi del fenomeno e da precedenti attività ispettive, che hanno evidenziato la diffusione di pratiche illegali legate alla trasmissione non autorizzata di contenuti protetti da diritto d’autore. In Sicilia, come in altre regioni, i controlli hanno interessato bar, ristoranti e locali pubblici, con verifiche non solo sugli impianti audiovisivi ma anche su aspetti amministrativi e fiscali.

Secondo la Guardia di Finanza, l’uso di piattaforme illegali non rappresenta soltanto una violazione della proprietà intellettuale, ma configura anche una forma di concorrenza sleale che penalizza gli operatori economici in regola, con ricadute sull’intero sistema produttivo e sui livelli occupazionali.

L’operazione proseguirà anche nelle prossime settimane, in concomitanza con altri eventi sportivi a pagamento, con l’obiettivo di rafforzare il presidio di legalità e tutelare le imprese che operano nel rispetto delle norme.

La Guardia di Finanza ribadisce così il proprio impegno nella difesa del mercato legale, con particolare attenzione ai settori della ristorazione e dell’ospitalità, sempre più esposti al fenomeno della pirateria digitale.