L’Italia in lutto per i tre vigili del fuoco morti ad Alessandria

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Immagine tratta da Sky Tg24

Non è una notizia che riguarda la provincia di Ragusa o la Sicilia, ma la riportiamo in segno di un lutto che accomuna tutti. È una notizia che riguarda, come purtroppo altre analoghe, tutte il Paese.

Perché quando tre uomini vengono uccisi mentre fanno il loro lavoro il dolore tocca tutto lo stivale.

Sì, perché – come riportano i giornali nazionali – si fa strada l’ipotesi che sia stato un gesto doloso a uccidere tre vigili del fuoco in una cascina a Quargnento, nell’Alessandrino.

I pompieri che sono intervenuti in soccorso ai colleghi a spegnere l’incendio- si legge su Repubblica – , hanno trovato tra le macerie particolari che fanno ipotizzate che ci fossero degli inneschi sulle bombole del gas saltate in aria e un timer impostato sull’1 e 30 per comandare a distanza le esplosioni. Una delle prime ipotesi d’indagine riguarda la possibile vendita della cascina abbandonata che era stata messa all’asta senza trovare acquirenti. Il proprietario, che pare avesse problemi economici, con la moglie, è stato sentito dagli inquirenti nella caserma di Solero come persona informata dei fatti.

Una mancata sincronizzazione dei timer avrebbe causato le esplosioni. L’ipotesi del dolo è confermata dal procuratore capo di Alessandria Enrico Cieri dopo il sopralluogo nella cascina “Stiamo esaminando i reperti che abbiamo trovato – ha detto –  stiamo scavando tra le macerie abbiamo trovato un timer e una bombola di gas che è stata sequestrata e tutto questo ci fa pensare che l’esplosione sia stata voluta e deliberatamente determinata”.

I loro nomi: Matteo Gastaldo, l’ultimo a essere estratto, 46 anni, Marco Triches 38 e Antonio Candido 32 anni. I primi due sono originari di Alessandria, il terzo di Reggio Calabria. Altri due pompieri sono rimasti feriti insieme con un carabiniere. Uno di loro è di Catania.