“Sequestrato in casa, ma l’esito del tampone non arriva”. La segnalazione di un ragusano

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Una segnalazione che riceviamo da un nostro lettore:

“Sono rientrato da un viaggio all’estero giorno 20/03/2020, ho eseguito tutte le prescrizioni di legge segnalandomi a tutti gli organi competenti. Ho cominciando la mia quarantena che si sarebbe dovuta concludere giorno 03/04/2020, nella stessa data sono stato convocato dall’ASP di Ragusa per eseguire un tampone, a distanza di una settimana non ne ho avuto ancora l’esito ed il mio medico curante non può chiudere la quarantena se non accerta la negatività del tampone. Vivo da 20 giorni sequestrato in casa, ho sentito che per mancanza di reagenti i tamponi sono stati congelati, ma si può congelare anche la vita e la libertà individuale di una persona? Se uscissi di casa adesso anche per motivi di estrema necessità rischierei fino a cinque anni di reclusione, sono asintomatico da venti giorni quanto ancora dovrò aspettare per tornare ad essere un uomo “libero”? Capisco che ci sono problemi ben più gravi del mio, ma un sequestro di persona e una limitazione delle libertà individuali a mio giudizio non può essere tollerata in nessuna circostanza”.

Nei giorni scorsi l’apparecchiatura per eseguire i tamponi a Ragusa è andata in tilt. Pare che il problema sia stato risolto. Ma evidentemente le operazioni vanno a rilento.