La truffa dello specchietto non passa mai di moda. Due casi a Ragusa

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Ad approfittare delle libertà di movimento e dell’aria estiva sono anche i truffatori che sperano di poter racimolare qualche soldo con i soliti trucchetti. È il caso di sue netini che sono venuti in trasferta a Ragusa negli ultimi giorni con l’intenzione di portare a termine le cosiddette truffe dello specchietto. Il modus operandi dei truffatori in questo caso si esplica avvicinandosi in auto ad un’altra auto in marcia nel traffico o intenta a fare manovra e colpendo con un pugno la macchina della vittima, in modo da far credere che la vittima abbia urtato e rotto lo specchietto dell’auto del truffatore. Quindi, onde evitare di interessare le assicurazioni che potrebbero far aumentare il premio assicurativo il truffatore propone alla vittima un risarcimento del danno seduta stante con cifre che si possono aggirare tra il 20 e i 100 euro. La vittima, spesso scelta tra le persone anziane, per paura di affrontare la burocrazia delle assicurazioni e per liberarsi in fretta dall’impiccio è portata il più delle volte ad accettare la proposta. È la stessa tecnica utilizzata dai due fratelli di 28 e 31 anni, con numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, che si sono imbattuti in due vittime coraggiose, che dopo aver preso numero di targa e modello delle auto li hanno denunciati e riconosciuti. Gli episodi risalgono alla scorsa settimana, nel primo caso il 31enne, a bordo di una Fiat Panda di colore bianco mentre percorreva la Via Lazio a Ragusa ha tentato di truffare una signora poco più che 70enne che ha capito le intenzioni dell’uomo ed ha subito chiamato il 112. Purtroppo all’arrivo delle pattuglie l’uomo era già andato via e non è stato possibile rintracciarlo, ma grazie ai sistemi di videosorveglianza ed al numero di targa che la vittima era riuscita ad annotare i Carabinieri della stazione di Ragusa Ibla sono riusciti ad identificarlo e a denunciarlo. L’uomo è stato infatti riconosciuto fotograficamente dalla stessa vittima della tentata truffa. Nel secondo caso il 28enne, a bordo di una Renault Clio di colore rosso, in Via Risorgimento è riuscito a farsi consegnare dalla vittima, 65enne, 30 euro. Solo arrivata a casa la signora ha capito di essere stata truffata ed ha sporto querela. Anche in questo caso le immagini dei sistemi di videosorveglianza e la memoria della vittima sono stati importantissimi ai fini del riconoscimento dell’autore della truffa. I militari della Stazione di Ragusa Ibla hanno proceduto a denunciare i due fratelli ed a proporre per gli stessi l’irrogazione della misura di prevenzione del Foglio di Via dal Comune di Ragusa, affinchè non possano più tornarvi e commettere reati.