206° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri anche a Ragusa

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Celebrazioni del  206° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri anche a Ragusa, nel rispetto delle normative sanitarie connesse al fenomeno epidemiologico covid-19. Stamani una breve cerimonia commemorativa durante la quale il Comandante Provinciale Col. Gabriele Gainelli, alla presenza del Prefetto di Ragusa Dott.ssa Filippina Cocuzza ha deposto una corona di alloro alla stele del monumento ai caduti posto in questa pazza caduti di Nassiriya.  Statistiche che sottolineano un quadro di efficienza del “sistema sicurezza” nella nostra provincia e che ci indicano che la strada intrapresa tutti insieme, dalle Forze di Polizia e dall’Autorità Giudiziaria, è quella giusta. Un sistema in cui l’Arma contribuisce in maniera significativa a garantire la sicurezza e l’ordinata convivenza civile in questa provincia, con un impegno di grande responsabilità nella considerazione, tra l’altro, che negli ultimi 12 mesi ha proceduto nei riguardi di oltre il 70% dei 8.535 delitti denunciati alle Forze di Polizia in tutta la provincia, dei quali circa 2.200 quelli scoperti proprio grazie all’attività svolta dai Carabinieri. Dal 1 giugno 2019 al 31 maggio 2020 gli arresti eseguiti sono stati 326 dei quali 215 in flagranza di reato mentre le persone deferite in stato di libertà sono state 2.430.

Particolarmente efficace si è rivelata l’attività di repressione in materia di reati contro il patrimonio, a  testimonianza dell’imponente impegno profuso in termini preventivi dalle articolazioni dell’Arma dislocate sul territorio, con particolare riferimento all’opera di controllo svolta dalle Stazioni Carabinieri, non  solo nei paesi in cui esse hanno sede, ma anche nelle campagne ricadenti nelle rispettive giurisdizioni.

Intensa è stata l’attività dei Carabinieri di Ragusa in tutto il territorio della provincia, durante le varie fasi dell’emergenza sanitaria. I militari impiegati, oltre a fornire un contributo di concreta solidarietà alla  popolazione sottoposta alle privazioni dell’emergenza sanitaria hanno svolto il compito di verificare il rispetto delle misure anti-contagio disposte dal Governo Nazionale e Regionale, verificando le motivazioni addotte dai cittadini, che si spostavano all’interno dei comuni. Alta è stata inoltre l’attenzione a far rispettare le misure che gli esercizi commerciali devono adottare nel contatto con il pubblico.