Picchiava la figlioletta di due anni solo per vendetta. La donna è ai domiciliari

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Una donna di 23enne di Acireale è stata indagata per i reati di maltrattamenti in famiglia, estorsione, furto in abitazione ed uso indebito di carta di credito.

Le indagini hanno fatto luce su una situazione molto grave per le gratuite ed ingiustificabili violenze fisiche e psicologiche che la donna rivolgeva nei confronti della figlioletta di due anni sottoposta a violenze di ogni genere, legata con una corda al seggiolone, obbligata con urla e botte a dormire quotidianamente 15 ore. La piccola è stata trovata con due denti rotti perché spezzati dalla madre con un cucchiaio.

La donna viveva insieme al compagno 30enne, già ai domiciliari per furto, nell’abitazione dei suoceri ed è mamma di tre figli. Tossicodipendente, chiedeva insistentemente soldi ai suoceri e quando le venivano negati non esitava a distruggere suppellettili in casa per rimostranza o a rubare per poi rivedere oggetti preziosi della famiglia.

Il muro di silenzio e omertà è stato rotto dalla cognata, resasi conto dell’inequivocabile presenza sul corpo della piccola di segni di morsi sul viso, sulle braccia, sulla testa.

E’ emerso che la piccola, comunque riconosciuta dal compagno della donna, era invece nata da una relazione avuta da quest’ultima con un uomo sposato il quale subiva continue richieste di denaro da parte della sua ex amante che, in particolare, lo minacciava di rivalersi fisicamente e psicologicamente sulla bambina in caso di suo diniego.