Lavori al Pronto Soccorso e Reparti spostati a Ibla: così si prepara il ‘Giovanni Paolo II’

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I reparti Medicina 1 e Medicina 2 ‘chiusi’ al Giovanni Paolo II, con un reparto di medicina allestito presso il ‘Maria Paternò Arezzo’.

Lavori di adattamento al Pronto Soccorso del nuovo ospedale, con la creazione di un percorso dedicato che consenta di non far incontrare i ‘cammini’ di malati Covid e di altre patologie.

Grazie all’utilizzo degli spazi lasciati liberi da Medicina e ad altri piccoli aggiustamenti, sono una sessantina i posti letto che sarà possibile avere all’interno dell’Ospedale ‘Giovanni Paolo II’ per i malati Covid.

Anche al ‘Paternò Arezzo’, stando a quanto dichiarato ieri dal manager dell’Asp, Angelo Aliquò, potrebbero essere ‘ospitati’ alcuni soggetti positivi, ma che non hanno bisogno di particolari cure. Si tratta, ad esempio, di pazienti ospiti in case di riposo: pur essendo ancora positivi (quindi non possono rientrare nelle strutture) sono nei fatti senza sintomi.

Il perché di questo spostamento è chiaro: la carenza di medici anestesisti è “grave”. Alcuni si sono contagiati e comunque il numero è sempre limitato rispetto alle richieste. Che si prevede possano aumentare nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.

E così si concentrano gli sforzi sul ‘Giovanni Paolo II’, dove gli anestesisti possono così operare anche a servizio di eventuali altri reparti (come un parto, un infarto, un intervento chirurgico d’emergenza). Anche se, ormai è scontato, sono sospesi gli interventi programmati.

Anche gli altri ospedali della provincia, Modica e Vittoria, avranno un’area Covid per far fronte alla possibile ondata di emergenza.