Colpo di scena per le elezioni a Vittoria, nel decreto Ristori scompare lo stop

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Nella bozza, all’articolo 27, si stabiliva il differimento alla prossima primavera per le elezioni nei comuni sciolti per mafia, e tra questi Vittoria.

Ma nel testo andato in Gazzetta l’articolo in questione è sparito.

Quindi, al momento, a novembre i vittoriesi potranno tornare alle urne, a meno di un provvedimento del Presidente della Regione cui spetta, comunque, l’ultima parola.

Il post del candidato sindaco Salvatore Sallemi:

l decreto Ristori, secondo le indiscrezioni filtrate prima della sua approvazione, prevedeva il rinvio delle elezioni per i Comuni che avrebbero votato a fine novembre.
Però oggi, leggendo nella gazzetta ufficiale, il decreto non c’è alcuna traccia di questa indicazione di legge e di conseguenza – allo stato attuale – il voto per la nostra città è confermato il 22 novembre.
L’ho sempre detto: noi vogliamo la democrazia il prima possibile, siamo pronti al voto e vogliamo una giunta democraticamente eletta. Ci atterremo, come sempre abbiamo fatto, alle decisioni delle istituzioni competenti alle quali ci rivolgiamo per chiedere chiarezza.
Serve contemperare la necessità di democrazia a Vittoria con le esigenze di tutela della salute pubblica: siamo nel pieno di una pandemia mondiale e serve responsabilità. Qualunque sia la data delle elezioni noi la accetteremo da uomini di profilo istituzionale: non grideremo, come fa qualcuno evidentemente un po’ nervoso, al complotto.
Noi vogliamo il voto, lo vogliamo in sicurezza comprendendo le ragioni sanitarie prevalenti del difficile momento attuale.