Il piccolo Fortunato, il Dna stabilirà se il padre è il macellaio

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La Magistratura ha incaricato la Polizia Scientifica perché venga esaminato il Dna del macellaio, indagato per abbandono di minore, che ha ritrovato il piccolo Vittorio Fortunato.

Secondo la Polizia, che lo ha arrestato, l’uomo avrebbe inscenato il ritrovamento, ma in realtà sarebbe stato lui a metterlo davanti alla saracinesca della macelleria di via Saragat.

Il Dn servirà per capire se il bambino è suo o meno. Il suo legale spiega: “Aveva una relazione con la donna la quale non aveva mai detto all’indagato di essere in attesa di un bambino e i rapporti tra loro si erano interrotti circa 6 mesi fa. Quando la donna lo avrebbe chiamato chiedendo aiuto, lui si sarebbe recato da lei trovandola con il bambino in braccio. Ha preso il bambino con l’intenzione di portarlo in ospedale e poi avrebbe cambiato idea decidendo di andare al suo esercizio commerciale. Lì ha chiamato un’amica e insieme hanno allertato i soccorsi”.

Per il legale non si sarebbe trattato di abbandono di minore, in quanto lui stesso, tramite l’amica, avrebbe chiamato la Polizia.

L’estrazione del Dna è stata effettuata nei giorni scorsi.