La Diocesi di Ragusa ha salutato monsignor Carmelo Cuttitta

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Con una cerimonia al tempo stesso sobria e solenne, monsignor Carmelo Cuttitta si congedato dalla Diocesi di Ragusa dopo cinque anni di episcopato. Accanto a lui c’erano il cardinale Paolo Romeo, il presidente della Conferenza episcopale siciliana e arcivescovo di Catania monsignor Salvatore Gristina, l’arcivescovo di Siracusa monsignor Francesco Lomanto, i vescovi di Caltagirone, monsignor Calogero Peri, e di Noto, monsignor Antonio Staglianò. C’erano soprattutto tutti i sacerdoti della Diocesi, ma anche la prefetta Filippina Cocuzza, i sindaci dei comuni della Diocesi, il commissario dell’Unione dei comuni Salvatore Piazza, autorità politiche, civili e militari e quella rappresentanza di fedeli che le norme sul Covid hanno consentito di poter ospitare in cattedrale. È stato lo stesso monsignor Cuttitta a presiedere la solenne concelebrazione che si è aperta con il ringraziamento a nome della comunità ragusana formulato dall’amministratore apostolico della Diocesi, già vicario generale, monsignor Sebastiano Roberto Asta. L’amministratore apostolico ha espresso, facendosi interprete di tutti, sentimenti di affetto, stima e  gratitudine al vescovo, ricordando la generosità con la quale si è speso per la Chiesa diocesana. Monsignor Asta ha ricordato come monsignor Cuttitta sia stato sempre attento ai bisogni materiali e spirituali della comunità e come abbia spinto l’azione della Chiesa verso il territorio, mostrando quel carattere “in uscita” caro a Papa Francesco. Lo ha definito «padre, fratello e amico», ringraziandolo per la generosità mostrata sin dal giorno del suo arrivo a Ragusa. A monsignor Cuttitta, durante l’offertorio, la Chiesa di Ragusa ha fatto dono di un calice e di una patena.

Durante l’omelia, il vescovo ha ringraziato il Signore per il ministero episcopale, che per cinque anni lo ha visto impegnato anche a Ragusa, e per i 34 anni di missione sacerdotale. Con la voce velata dalla commozione ha poi aggiunto che non fosse questo il momento dei bilanci ma di voler lo stesso ringraziare tutti per le manifestazioni di affetto che gli sono state tributate, assicurando un ricordo nella preghiera e la sua benedizione.

Prima della conclusione della santa messa, hanno rivolto un saluto a monsignor Cuttitta, la prefetta Filippina Cocuzza, a nome di tutte le autorità civili, ha ringraziato a sua volta il vescovo per la sobrietà, la riservatezza, l’umiltà, l’attenzione che ha saputo riservare al territorio, facendo risalire questi tratti alla guida spirituale del Beato Pino Puglisi. La prefetta ha evidenziato l’azione discreta del vescovo e ricordato come pietre miliari del suo episcopato l’impulso al microcredito e l’impegno concreto verso i bisognosi che si è manifestato anche in questi mesi segnati dalla pandemia.

L’attenzione verso l’intera comunità ecclesiale e i laici, in particolare, è stata ribadita da Rosanna Massari, segretaria del Consiglio pastorale diocesano, che ha rivolto a monsignor Cuttitta il saluto di tutta la Chiesa iblea, assicurando vicinanza nella preghiera. «Le rivolgiamo – ha detto – un sincero e semplice grazie».