Il saluto a Fabio: un giovane felice, “cercatore di Dio”

1634

Il dolore è enorme, lo testimoniano gli occhi lucidi, le parole che si spezzano, lo sguardo di tanti ragazzi che non sanno dare una risposta a una domanda: perché?

Padre Pecorella, il francescano che già ieri ha presieduto una veglia in ricordo di Fabio, ha fatto tesoro della Parola di Dio per aprire un piccolo ‘foro’ da cui far entrare la luce per illuminare un dolore immenso. Quello dei genitori, dei parenti, degli amici.

Ieri sera, nella chiesa della Sacra Famiglia, i francescani, religiosi e laici, hanno pregato per Fabio Firrincieli, che a soli 18 anni ha concluso la sua “corsa”, conservando la “fede”, come diceva San Paolo.

Fabio è morto domenica sera per un incidente stradale autonomo in via Canova: era in sella al suo motorino.

Fabio era un ragazzo della Gifra, la Gioventù Francescana. E attraverso il carisma dei figli dei San Francesco, era un giovane alla ricerca di Dio, come ha ricordato fra Pecorella. Aveva trovato “un senso felice da seguire”. “E ora – ha detto il sacerdote rivolgendosi ai ragazzi – vi dice: continuate anche voi a seguire la strada di ciò che io ho scoperto. Fate quello in cui io ho creduto”.

Questa mattina i funerali nella chiesa di San Paolo.

Il sindaco, Peppe Cassì, ha manifestato con queste parole il dolore di tutta la città:

“Avverto come in queste ore tutta la nostra comunità si stia stringendo attorno alla famiglia di Fabio, 18enne venuto a mancare domenica sera in seguito a un terribile incidente stradale.
Desidero quindi unirmi al cordoglio esprimendo la vicinanza mia e dell’Amministrazione agli amici, ai familiari e soprattutto ai genitori di Fabio, cosciente di come nulla in questo momento possa lenire il loro dolore”.