Nella chiesa di San Michele le ‘Quindici visite’ alla Madonna di Lourdes

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L’11 febbraio 1858 la Madonna apparve per la prima volta a Bernardette Soubirous nella grotta di Massabielle, tra i Pirenei francesi. Da allora, questo luogo, prima dello scoppio della pandemia, è divenuto meta incessante di pellegrinaggi da ogni parte del mondo. Sono circa una settantina i miracoli di guarigione giudicati inspiegabili e riconosciuti dalla Chiesa che l’11 febbraio, per volontà di San Giovanni Paolo II, celebra la Giornata mondiale del malato. Prendendo spunto dalla terza apparizione della Madonna, durante la quale la Vergine chiese a Bernadette la gentilezza di ritornare per 15 giorni alla grotta, in diverse parrocchie e santuari si è diffusa la devozione delle 15 visite alla Madonna di Lourdes.

A Ragusa sono in programma nella chiesa di San Michele, rettoria della Cattedrale san Giovanni Battista, dall’11 al 25 febbraio. Soprattutto quest’anno, non sarà tralasciata la tradizione che da più di cento anni implora la Madre dell’umanità accogliendo l’invito fatto a Bernadette. A motivo delle giuste precauzioni anticontagio, nella chiesa in questione, culla della suddetta tradizione, il programma subirà dei cambiamenti. La chiesa sarà aperta ogni giorno dalle 7,30 alle 12 e dalle 16 alle 19. La mattina, alle 8,15 ci sarà la recita del Rosario e la lettura dell’apparizione. Alle 9 la santa messa. Il pomeriggio, alle 17, la recita del Rosario e la lettura dell’apparizione. A seguire, la santa messa. La chiesa di San Michele è gestita dal rettore, il sacerdote Giuseppe Cabibbo. Tra le altre iniziative, domani 11 febbraio, a conclusione della messa vespertina, ci sarà la preghiera per gli ammalati. Domenica 14 febbraio, a conclusione della messa, invece, la preghiera a San Michele arcangelo per la liberazione dal Maligno. Il 25 febbraio non ci sarà la processione eucaristica. L’impresa ecologica Busso Sebastiano, che gestisce il servizio di igiene ambientale sul territorio cittadino, effettuerà un’azione di pulizia straordinaria nei luoghi del centro storico superiore interessati dalle celebrazioni. Per favorire il ricambio dei posti in chiesa, sessanta quelli previsti, i fedeli sono invitati ad evitare soste prolungate.