Covid, Scicli dichiarata zona rossa

2026

Il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha firmato l’ordinanza con cui ha dichiarato Scicli “zona rossa”.

Il provvedimento avrà vigore da domani, 16 marzo, e per 14 giorni, fino al 30 marzo prossimo.

Da domani 16 marzo e fino al 30 marzo a Scicli saranno in vigore le seguenti norme e divieti, così come comunicato sui social dal sindaco Enzo Giannone.
Spostamenti
Sono vietati tutti gli spostamenti anche all’interno del proprio comune e in un comune diverso dal proprio e in altre regioni. E’ invece consentito muoversi per motivi di lavoro, necessità o urgenza. E’ sempre consentita la possibilità di far ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione. Per muoversi è necessaria l’autocertificazione da portare con sè compilata o da compilare nel caso si viene fermati ad un controllo.
Sono vietati anche gli spostamenti per far visita ad amici o parenti autosufficienti e, in generale, tutti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria non dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute.
Asili e scuole
Sono sospese tutte le attività didattiche, compresi i servizi educativi dell’infanzia ovvero asili nido e materne che quindi saranno chiusi. Le attività didattiche si svolgono esclusivamente in Dad, ovvero con modalità a distanza. Resta la possibilità di effettuare alcune attività in presenza per alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
Passeggiate e sport
Le passeggiate, in quanto attività motoria, sono permesse purché vicino casa e con la mascherina. Attività sportiva consentita ma da soli. E’ giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana. Se richiesta sarà necessario esibire l’autocertificazione.
Palestre
Attività di palestre, piscine e centri benessere sono sospese, fatta eccezione per le prestazioni essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip.
Giardini pubblici
L’accesso del pubblico alle ville e ai giardini pubblici è consentito, a condizione del rigoroso rispetto del divieto di assembramento e comunque in prossimità della propria abitazione. È consentito, altresì, l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle norme anti Covid ed esibendo, in caso di eventuali controlli, l’autocertificazione.
Chiusi bar e ristoranti
In zona rossa è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie ecc.) e nelle loro adiacenze.
Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue:
– dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni;
– dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili – codice ATECO 56.3).
La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.
Negozi e centri commerciali
Sono chiuse tutte le attività commerciali, anche barbieri e parrucchieri. Esclusi i negozi di generi alimentari e di prima necessità, che restano aperti. L’accesso è limitato a un solo componente per famiglia. Aperti anche i mercati solo per la vendita di generi alimentari, prodotti agricoli e vivaistici. Restano aperte edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.