Decreto Sostegni bis. Ecco cosa si sa (al momento)

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Dal rifinanziamento del reddito d’emergenza per altri due mesi ai nuovi ristori per le partite Iva, dallo sconto Tari alla proroga del credito d’imposta per gli affitti. Molte le novità nella bozza del decreto Sostegni bis che il governo dovrebbe varare entro la settimana. In totale si tratta di 48 articoli: tra le misure anche il rinvio della plastic tax a gennaio 2022, l’estensione della sospensione dei mutui per l’acquisto della prima casa, le agevolazioni per l’acquisto di abitazioni da parte dei giovani e la proroga delle moratorie per le pmi. Dei 48 articoli undici non contengono ancora il testo. In particolare a dover essere ancora definite sono le norme riguardanti il rifinanziamento del fondo montagna, la proroga delle indennità dei lavoratori stagionali, turismo e sport, Ita, Tpl e settore ferroviario. Mancano i dettagli, inoltre, degli articoli riguardanti l’esigenza del commissario straordinario dell’emergenza Covid, sull’agricoltura, bollette acqua e gas, vaccini internazionali, scuola e difesa.

Reddito di emergenza

Per il 2021 saranno riconosciute altre due quote di reddito di emergenza relative alle mensilità di giugno e luglio. Il provvedimento allunga la durata (marzo, aprile e maggio) del Rem previsto nel primo decreto sostegni. La domanda deve essere presentata all’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps) entro il 30 giugno 2021.

Aiuti in base al calo del fatturato

Ma veniamo alle parti già definite. Una dote di 14,1 miliardi per i ristori con un doppio binario, ma gli aiuti saranno riconosciuti sempre sempre in base al calo del fatturato. Si prevede un contributo a fondo a perduto riconosciuto in automatico dall’Agenzia delle Entrate replicando i requisiti, i criteri di calcolo e le modalità già previste dal primo decreto Sostegni e un contributo a fondo perduto, alternativo, riconosciuto ai titolari di partita Iva che nel secondo periodo d’imposta antecedente l’entrata in vigore delle norme non abbiano registrato ricavi superiori ai 10 milioni di euro e che abbiano subìto una perdita del fatturato medio mensile di almeno il 30 per cento dal 1 aprile 2020 al 31 marzo 2021 rispetto al periodo compreso tra il 1 aprile 2019 e il 31 marzo 2020.

Stop versamenti ed esenzioni

Previsto lo stop al versamento della prima rata Imu per le imprese in difficoltà beneficiarie dei contributi a fondo perduto e niente “tassa sui tavolini” sino alla fine del 2021 per bar e ristoranti e per gli ambulanti. E ancora: esenzione, per l’anno in corso, della prima rata dell’imposta municipale propria per gli immobili in cui è esercitata l’attività d’impresa e proroga dal 30 giugno al 31 dicembre 2021 dell’esenzione dal versamento del canone unico, ovvero il canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico e di esposizione pubblicitaria e mercatale.

Agevolazioni casa under 26

Fino al 31 dicembre 2022 la garanzia del Fondo sulla prima casa “è concessa con priorità per l’accesso al credito anche dei giovani che non hanno compiuto trentasei anni di età”. Inoltre, il decreto prevede fino a fine 2022, per gli under 36 che intendono acquistare la prima casa, l’esenzione delle imposte di registro e delle imposte ipotecaria e catastale. Gli onorari notarili sono ridotti alla metà ed è previsto inoltre un credito d’imposta di ammontare pari all’Iva corrisposta in relazione all’acquisto.

Prorogato lo smart working

Viene prorogato al 30 settembre 2021 lo smart working nel settore privato. La disposizione, viene spiegato, “può essere applicata dai datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali”.

Sgravi per il settore turistico

Proroga fino al 31 maggio degli sgravi per gli affitti per strutture alberghiere, agrituristiche, agenzie di viaggio, tour operator e stabilimenti termali, indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente. Viene quindi estesa al mese di maggio la possibilità di usufruire di un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo e del 50 per cento dell’ammontare mensile dei canoni per affitto d’azienda. Prevista una riduzione della Tari dovuta per il 2021, con un fondo di 600 milioni per integrare le risorse a disposizione dei Comuni per far fronte a questa esigenza. Le risorse verranno ripartite tra gli enti interessati con decreto del ministro dell’Interno di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze. Si prevede inoltre la possibilità per i Comuni di estendere le agevolazioni con oneri a carico del proprio bilancio, o utilizzando le risorse assegnate nell’anno 2020 e non utilizzate. Per tutto il 2021 stop anche al pagamento del canone Rai per le strutture ricettive, bar e ristoranti.

Buoni spesa alimentare

Previsto un fondo da 500 milioni per consentire ai Comuni di finanziare i buoni per la spesa alimentare e il sostegno al pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche. Il fondo sarà ripartito, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore delle norme, con decreto del ministro dell’Interno di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, previa intesa in conferenza Stato-città ed autonomie locali. In arrivo due miliardi in più al Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili per l’erogazione delle anticipazioni di liquidità a favore degli enti territoriali. Si prevede di attivare “uno strumento straordinario destinato ad accelerare il pagamento dello stock di debiti degli enti territoriali, maturati sino al 31 dicembre 2020 nei confronti dei propri fornitori di beni e servizi, fornendo liquidità alle imprese, con benefici per l’intero sistema economico nazionale”.

Sgravi sugli affitti

Estesi per i mesi da gennaio 2021 a maggio 2021 gli sgravi sugli affitti per le imprese e i professionisti con ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro, che abbiano registrato perdite, nonchè gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Prevista la possibilità di usufruire di un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo e del 30 per cento dell’ammontare mensile dei canoni per affitto d’azienda. L’agevolazione spetta ai soggetti con un volume di ricavi e compensi nell’anno 2019 fino a 10 milioni di euro e che abbiano registrato un ammontare medio mensile del 2020 inferiore di almeno il 30% rispetto all’ammontare medio mensile del 2019. Si tratta dei beneficiari dei contributi a fondo perduto del primo decreto Sostegni.

Moratorie per le pmi

Proroga al 31 dicembre 2021 delle moratorie per le pmi, attualmente in vigore fino al 30 giugno. La proroga vale per tutto il perimetro dei prestiti per i finanziamenti erogati prima di marzo 2020 e solo per la quota capitale delle rate per i prestiti che scadono tra luglio e dicembre 2021. Le rate sarebbero quindi sospese fino a dicembre. Estese poi sino alla fine dell’anno le misure di liquidità per le imprese: vengo infatti prorogati, da giugno a dicembre, con alcune rimodulazioni, i regimi del Fondo di garanzia per le pmi e di Garanzia Italia rilasciata da Sace. Per i finanziamenti fino a 30 mila euro garantiti dal Fondo di garanzia per le pmi, dal primo luglio 2021, scende dal 100 al 90% l’entità massima di garanzia rilasciabile. Inoltre, sempre da luglio, si prevede sia per le nuove che per le operazioni in essere, la proroga delle garanzie e dei finanziamenti garantiti, a fronte di una rimodulazione della copertura della garanzia e del pagamento di un premio.

Slitta la plastic tax

Slitta di altri sei mesi la plastic tax che entrerà in vigore il primo gennaio 2022 e non più il primo luglio di quest’anno. Il rinvio viene stabilito “in considerazione delle contingenti e difficili condizioni in cui versano i settori economici, che sarebbero gravati dall’imposta, in connessione al protrarsi dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

Potenziamento dei vaccini

Infine è prevista una dote di 16,5 milioni per la produzione nazionale pubblica dei vaccini anti-Covid. Viene istituito un apposito fondo al Ministero della difesa “per la realizzazione di un reparto di infialamento dei farmaci, da costituirsi all’interno dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze per le esigenze della Sanità Militare e della Sanità Pubblica”.