Stop per 50 giovani del Servizio Civile. Ecco cos’è accaduto

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Dichiarazione del sindaco Cassì sul mancato avviamento di 50 giovani del Servizio Civile al Comune:

Domani 50 ragazzi – ha dichiarato si sindaco Peppe Cassì – avrebbero dovuto avviare il loro percorso di Servizio Civile all’interno del Comune di Ragusa. Un’opportunità di crescita retribuita e al tempo stesso un’occasione per dare un contributo concreto alla nostra città all’interno del Pon “Garanzia Giovani”.

Purtroppo, stando alle verifiche effettuate dal Dipartimento Servizio Civile del Ministero dell’Interno tramite piattaforma MyAnpal, la stragrande maggioranza dei candidati risulterebbe carente dei requisiti di adesione a Garanzia Giovani, malgrado questi ragazzi abbiano adempiuto a tutte le incombenze del caso.

Siamo dinanzi a uno stallo istituzionale tra il Ministero dell’Interno – Dipartimento Servizio Civile, l’Assessorato al lavoro della Regione Siciliana, l’Agenzia Nazionale per le politiche attive del lavoro che genera sconforto e alimenta sfiducia nei giovani coinvolti, impazienti di prendere parte ai progetti.

Per questo ho scritto alle tre parti in causa affinché, con l’urgenza suggerita dalle circostanze, individuino una soluzione che possa consentire senza ulteriori ritardi l’attivazione del Servizio, fortemente supportato da questa Amministrazione per le sue positive ricadute sui ragazzi coinvolti, sul Comune e su tutta la comunità ragusana che negli scorsi mesi ha già avuto modo di apprezzare il valore e l’impegno dei nostri giovani.
Appena avremo riscontro sarà nostro impegno, insieme ad Assod onlus che ha promosso i progetti per i quali siamo Ente di accoglienza, darne comunicazione ai diretti interessati”
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