Giornate Fai d’Autunno, gli eventi di sabato 16 e domenica 17 ottobre

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Torna la grande festa delle Giornate FAI, la più importante manifestazione di piazza dedicata al nostro patrimonio artistico e culturale, anche in Sicilia.

Con energia, coraggio, voglia di fare, di migliorare e migliorarsi, di condividere e soprattutto con una passione travolgente per il nostro Paese, oltre 5.000 tra delegati e volontari FAI sono pronti a far innamorare tutti gli italiani dell’Italia.

Le visite si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19. In base alle disposizioni del D.L. 105 23/07/2021, l’accesso sarà possibile solo alle persone in possesso della certificazione verde Covid-19 (Green Pass). La certificazione verde è richiesta anche per l’ingresso ai luoghi di carattere naturalistico. Per i bambini al di sotto dei 12 anni il Green Pass non è obbligatorio.

 

Elenco completo dei luoghi aperti in SICILIA e modalità di partecipazione all’evento su:

https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/?regione=SICILIA

 

 

Selezione di itinerari e aperture in Sicilia

 

CATANIA

Cappella Ospedale Santa Marta e Villaermosa

Visite dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18

Fondato nel 1755, l’Ospedale Santa Marta nella strada dei Quattro Cantoni con la cappella annessa fu edificato quale voto di una nobildonna della famiglia Villermosa che, colpita da cecità e poi guarita, la volle offrire in dono alla città. Nella chiesetta annessa, dedicata a Santa Marta, si celebravano le messe solenni per i benefattori, la festa di Santa Marta e le Quarantore. Il suo interno, ad aula unica, presenta un altare centrale sul quale è posto il dipinto Resurrezione di Lazzaro di pittore Francesco Gramignani Arezzo, pittore palermitano attivo nel Val Di Noto. I due altari laterali sono decorati da statue di santi tra i quali spicca quella di Santa Marta. Gli affreschi della volta rappresentano i quattro evangelisti e un coro di angeli che circondano l’Agnello divino. Nella sacrestia della chiesa si trovavano 119 ex voto dipinti offerti dai fedeli che avevano ricevuto una grazia da Santa Marta; la raccolta degli ex voto dipinti costituisce un unicum per eccezionalità e interesse storico e demo-etnoantropologico. La Soprintendenza di Catania, pertanto, ha provveduto nel marzo 2013 ad apporvi il vincolo delle Belle Arti. I soggetti rappresentati sono di vario genere ma, nel complesso, rispecchiano tutte le caratteristiche degli ex voto siciliani dedicati ai Santi, al Cristo e alla Madonna. Nello specifico, gli ex voto della Cappella del Santa Marta rappresentano tematiche quali grazie ricevute per interventi chirurgici, malattie, incidenti con mezzi di trasporto, incidenti sul lavoro, incidenti domestici, incidenti con animali, incidenti riguardanti l’infanzia, incidenti al mare, liti, accoltellamenti e atti criminali.

 

SIRACUSA

I segreti di Capo Santa Panagia: il mare, la pietra, gli uomini.

Visite dalle ore 10 alle ore 16.30

Dopo più di 40 anni la delegazione FAI di Siracusa aprirà i cancelli per far conoscere il misterioso e ricco tesoro salvato dall’attento sovrintendente e che sicuramente sarà una piacevole sorpresa per l’intera città. Immerse nel verde della campagna centinaia di metri di Mura, in parte ancora ben conservate, fatte costruire tra il V e IV secolo avanti Cristo da Dionisio il Vecchio a difesa della città, la base di un enorme edificio sempre di epoca greca, un santuario rupestre dello stesso periodo scavato nella roccia e perfettamente conservato, latomie di superficie disseminate ovunque, un sorgente di acqua con una bellissima scala di epoca greca scavata nella roccia, carraie e tanti altri resti che faranno emergere e meglio comprendere ai visitatori la grandezza e l’opulenza della città nel passato. E’ da precisare che tutta l’area non è mai stata interessata da scavi archeologici o studi scientifici e che cercheremo di interpretare, con l’aiuto di archeologi e di storici locali, le evidenze oggetto delle nostre giornate. Purtroppo da questo stesso luogo la tradizione vuole che nel 212 A.C. entrò furtivamente aiutato da alcuni traditori siracusani il condottiero romano Marcello, il quale occupò e distrusse per sempre il mito della grande Siracusa, descritta con tanto fervore dal console Marco Tullio Cicerone. Durante la stessa occupazione un militare

 

ACIREALE (CT)

Chiesa e Chiostro del Convento di San Biagio

Visite dalle ore 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30

La chiesa di San Biagio fu concessa nel 1611 ai Frati Minori e, insieme al bellissimo chiostro, rappresenta appieno lo spirito francescano. Con la sua navata unica di modeste dimensioni, la struttura della chiesa rispecchia le norme architettoniche dettate da San Bernardino da Siena, che ne prevede la ripartizione in 3 momenti e in altrettanti luoghi: la celebrazione liturgica (l’altare), l’oratorio per i frati (presbiterio con il coro), la predicazione ai fedeli (aula) con il pulpito. Fulcro del convento di San Biagio è il chiostro, che in un convento francescano rappresenta il vero centro della vita comune dei frati; attorno vi si affacciano gli ambienti di vita comune: dal refettorio, la biblioteca, lo scaldatoio, l’infermeria e il coro fino alle officine e alle foresterie. Il portico è formato da cinque archi per lato insistenti su altrettanti pilastri con al centro una cisterna ottagonale in pietra lavica decorata da quattro mascheroni, secondo l’arte del barocco siciliano, e da quattro elementi decorativi formati da foglie d’acanto. Il muro della parte interna del portico presenta delle ampie lunette affrescate dal pittore acese Giovanni Lo Coco nel 1715, chiamato “Il Sordo di Aci”: secondo lo spirito francescano gli affreschi mirano a un’arte facilmente comprensibile e illustrano episodi della vita del Santo e di quella dell’Ordine. L’eccezionalità delle Giornate FAI riguarda il chiostro, normalmente visitabile solo su prenotazione.

 

PIAZZA ARMERINA (EN)

Seminario Vescovile Diocesi di Piazza Armerina (chiostro)

Visite dalle ore 9.30 alle 20

L’attuale costruzione del convento di San Domenico, dove insiste il chiostro oggetto di visita delle Giornate FAI di Autunno, risale al XVII sec. ma sorge sull’impianto di un precedente convento domenicano, fondato nel 1222. Ingrandito e ristrutturato nel corso dei secoli seguenti si arricchì anche di uno studio pubblico, che diventò un importante centro culturale, spirituale, artistico e politico. Nella seconda metà del Cinquecento l’ordine domenicano attraversò una temporanea crisi che spinse il Magistrato Urbano di Piazza a chiamare i Gesuiti per la fondazione di un Collegio e poi di una Università. Cacciati i Gesuiti dalla Sicilia nel 1767, i Domenicani ottennero prima la direzione dell’insegnamento nell’Università, poi il possesso dei locali dell’ateneo gesuitico. Il vasto complesso di San Domenico venne pian piano abbandonato fino a diventare quasi fatiscente. Dopo alcuni discutibili interventi edilizi negli anni 1950/60, è stato restaurato negli anni ’90 dalla Soprintendenza ai BCA di Enna, che ha cercato di recuperare l’impianto originario del complesso conventuale. Il chiostro rappresenta il fulcro della originaria edificazione del convento e delle sostituzioni e aggiunte posteriori. Esso si presenta porticato con otto arcate a tutto sesto su basse colonne tuscaniche per ciascun lato del cortile interno pavimentato.

 

MESSINA

Ospedale Militare

Visite sabato 16 ottobre dalle ore 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 18; domenica 17 ottobre dalle 9 alle 13

Il Dipartimento di Medicina Legale, comunemente noto come Ospedale Militare, ha da sempre svolto un ruolo strategico nelle operazioni di gestione delle necessità sanitarie per le basi militari dell’Esercito di tutto il Meridione, rappresentando il crocevia delle operazioni di verifica e controllo per il personale della difesa da e di ritorno dalle missioni. Inizialmente ubicato all’interno dei locali dell’antico Monastero della Maddalena, solo nel 1936 viene reinaugurato nella veste attuale. Esempio di struttura ospedaliera in stile liberty, con disposizione di blocchi di fabbricato connessi da corti e coroidi che fungevano da filtro e isolamento tra i vari reparti, la struttura gode di ampie superfici destinate a giardino, che rappresentano circa il 60% dell’intero complesso. All’interno di essa è custodito un giardino storico di conifere e ficus benjamin secolari; si segnala inoltre la presenza di essenze esotiche come la palma da dattero. Piante ornamentali e arredi a verde fanno sì che la struttura sia protetta durante le stagioni più calde, offrendo ai visitatori l’impressione di passeggiare in un piccolo giardino privato. L’ospedale è inoltre dotato di una cappella consacrata devota al culto del Sacro cuore di Gesù, al cui interno un bassorilievo rappresenta la Madonna della Lettera. A decorrere dal 2018, secondo una delibera dell’Assessorato per i Beni Culturali e l’identità siciliana, il bene è stato dichiarato sito di interesse culturale. Normalmente chiuso al pubblico, all’interno dell’ospedale vengono svolte le attività di medicina legale dell’esercito per tutte le unità di istanza in Sicilia e Calabria. Attualmente vi si offre servizio per la somministrazione dei vaccini anti Covid-19.

 

SAN VITO LO CAPO (TP)

Faro di San Vito Lo Capo

Visite dalle ore 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 17.30

Il Faro di San Vito Lo Capo, con la celebre spiaggia e il Santuario, rappresenta uno dei simboli della cittadina del trapanese. Si erge a 43 metri sul livello del mare e la sua luce riesce a raggiungere fino a più di venti miglia marine, motivo che lo qualifica come uno dei fari più importanti della Sicilia. Nel corso degli anni ha evitato tanti naufragi sulle rocce appuntite, che in passato hanno visto frantumarsi navi romane, fenicie, arabe e normanne. La sua luce, infatti, segnala la secca rocciosa che si estende in direzione nord. La sua costruzione si deve al Regno Borbonico e l’accensione della prima luce – bianca fissa e rossa a splendori – risale al 1° agosto 1859. Oggi il faro principale è dotato di un’ottica rotante ed emette lampi bianchi, con un periodo di 5 secondi e portata di 25 miglia nautiche. Il fanale emette luce rossa isofase con periodo di 4 secondi, ha una portata di 6 miglia nautiche, è visibile da 165° a 225°, e sta a segnalare la secca a nord di Capo San Vito. Il faro e il fanale sono gestiti dal Comando Zona Fari della Marina Militare con sede in Messina, che si occupa di tutti i fari della Sicilia e in particolare dalla Reggenza Fari e Segnalamenti marittimi di San Vito Lo Capo. Il FAI ha accolto con entusiasmo l’opportunità che il Ministero della Difesa e lo Stato Maggiore Marina hanno voluto concedere di aprire al pubblico un bene così particolare e di grande fascino, consentendo ai cittadini di conoscerlo dall’interno e apprezzarne ancor di più l’importante funzione che ha svolto e svolge.

 

PALERMO

Soprintendenza del Mare (Palazzetto Mirto)

Visite dalle ore 10 alle 13

La Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, inaugurata nel 2004, ha come sede principale Palazzetto Mirto, sito nell’antico quartiere della Kalsa, la cui forma primigenia risale al XVI secolo. Il palazzo sarebbe stato tra i più moderni del suo tempo, dal momento che l’intera zona rivela ancora oggi diverse sopravvivenze di edifici più antichi, risalenti al XV secolo, quali la bifora e la cimasa traforata del limitrofo palazzo dei Resolmini oriundi pisani, poi inglobato in Palazzo Mirto. Le forme e i decori delle architetture ricadenti in questa zona tanto carica di storia ne seguono i passaggi attraverso le epoche, così anche il palazzo, il cui portale esterno adegua l’impianto tardo barocco del sistema portale-balcone a un gusto ormai decisamente neoclassico che sarà mantenuto fino a oggi. Proprietà dei Resolmini fino al 1686 quando Donna Catarina lo vendette a Vincenzo Giuseppe Filangeri, Conte di San Marco e Principe di Mirto, il palazzo rimarrà nell’asse ereditario dei beni di questa famiglia fino al XX secolo. Ma un’altra importante famiglia pisana abitò nel Palazzo, quasi certamente agli inizi del ‘700. Si tratta dei Palmerino, che volendo testimoniare il prestigio del proprio rango, fecero affrescare oltre al loro blasone anche i quattro inserti paesaggistici, visibili nel fascione decorativo della Sala Magna del Palazzetto. Intorno al 1845, Vittoria Filangeri, ultima erede dell’antica famiglia, lo trasformò in quartierino per i figli che vi si trasferirono per alcuni anni. Palazzetto Mirto verrà acquisito dalla Regione Siciliana negli anni Ottanta del ‘900, così come il contiguo Palazzo Mirto, e destinato a uffici dell’Amministrazione regionale dei Beni Culturali.

 

MAZARA DEL VALLO (TP)

Riserva Naturale Integrale Lago Preola e Gorghi Tondi

Visite dalle ore 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 17

Inserita dal 1991 tra le aree naturali del Piano dei Parchi e delle Riserve della Regione Sicilia, la Riserva Naturale Integrale è stata istituita nel 1998 e contestualmente affidata in gestione al WWF Italia – Onlus. Comprende un lembo di territorio posto tra Mazara del Vallo e Torretta Granitola, a circa 1 Km di distanza dal mare, e rappresenta una tra le Zone Umide più importanti della Sicilia Occidentale. L’azione di salvaguardia è rivolta principalmente alle cinture di vegetazione sommersa e ripariale, alla vegetazione dei costoni calcarenitici a Quercus calliprinos, mentre dal punto di vista faunistico viene posta particolare attenzione alla protezione della popolazione di Testuggine palustre siciliana e di un piccolo ardeide, il Tarabusino, scelto come simbolo della riserva. I cinque bacini lacustri di origine carsica – il Lago Preola, il Murana e i tre Gorghi tondi, ovvero l’Alto, il Medio e il Basso – incastonati in un’ampia vallata circondata da basse colline calcaree, appaiono al visitatore come un’oasi verde e fresca, inglobata in un ambiente circostante di terre fittamente coltivate. Normalmente chiuso al pubblico, la Riserva apre in occasione delle Giornate FAI.

 

GIARRE (CT)

Radicepura

Visite dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.30

In occasione delle Giornate FAI si potrà visitare la terza edizione della Biennale dedicata al paesaggio mediterraneo, che si svolge a Radicepura. Per sei mesi il parco botanico Radicepura accoglierà protagonisti del paesaggismo, dell’arte e dell’architettura intorno al tema Giardini per il Futuro, stimolando riflessioni e azioni a tutela del paesaggio e dell’ambiente. La necessità di uno sviluppo sostenibile, in chiave economica, ambientale e sociale è l’orizzonte necessario per progettare le città e gli spazi antropizzati senza violare l’essenza dei luoghi, promuovendo una cultura dell’abitare che sappia coniugare le necessità ambientali con il desiderio dell’uomo di vivere a contatto con la natura in un rapporto di reciprocità e rispetto. In questo contesto il Festival porta il proprio contributo per offrire risposte concrete e realizzabili ad alcune di queste istanze, riflettendo su quali saranno le funzioni del giardino nel prossimo futuro; come le piante potranno riparare guasti ambientali ed essere risorsa aggiuntiva di cibo; quale ruolo sarà assegnato loro e come saranno progettati i giardini, stimolando il dibattito su design del paesaggio e sostenibilità.

 

PORTO EMPEDOCLE (AG)

Street Art e Letteratura

Visite dalle ore 9,30 alle 17,30

Si tratta di beni esposti alla visuale quotidiana del passante, con i quali si è inteso recuperare aree lasciate all’abbandono da parte della comunità nel corso degli anni. La visione diretta di tali opere comunicherà non solo gli sforzi e i risultati che volontariato e cittadinanza attiva possono produrre sulle nostre città, ma è anche in grado di veicolare messaggi di diversa natura, e donare un nuovo significato ad angoli cittadini dapprima neutri e grigi. Si va dal dipinto a tema sociale alle espressioni della cultura alta, dalla cultura popolare al mero divertissement cromatico e decorativo. Il tutto sarà presentato dai volontari di Mariterra, che di tale operazione sono stati gli artefici, e che saranno in grado di restituire ai visitatori le suggestioni che hanno animato ciascuna opera. Nell’occasione delle Giornate FAI di Autunno, la visita viene pensata come una mostra urbana itinerante che, grazie anche al percorso ad anello, riesce a dare coerenza unitaria ai vari scorci del centro storico che verranno presentati.

 

ENNA

Il Complesso Di Montesalvo

Visite dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 18.00

Lontano dalle classiche mete turistiche, ma unico e ricco di contenuti, il complesso di Montesalvo offre uno scenario suggestivo per via delle sue molteplici caratteristiche, paesaggistiche, storiche, architettoniche. Durante la visita prevista nei giorni 16 e 17 ottobre gli studenti accompagneranno i visitatori in un percorso alla scoperta dei luoghi, spaziando dalle curiosità storiche a quelle architettoniche, senza tralasciare aneddoti legati alla presenza del cippo che indica il centro geometrico della Sicilia, fino alle curiosità botaniche legate a un relitto arboreo di oltre quattrocento anni. Il modo più comodo per raggiungere il complesso di Montesalvo è senza dubbio l’auto, visto che la sua ubicazione è nel centro storico della cittadina di Enna: la strada SS 117 bis (Centrale sicula) è ben segnalata e comodamente percorribile. Si segnala l’eccezionalità della visita in quanto si tratta di un luogo mai aperto al pubblico per iniziative di visita.

PALERMO

Cantiere di Palazzo Ex Ministeri

Visite dalle ore 10 alle 17.30

Aperto in esclusiva per il FAI dopo 40 anni e da tempo in restauro, Palazzo ex Ministeri è di proprietà dell’Assemblea regionale siciliana dal 1987 e venne acquistato per ospitare il patrimonio bibliografico e documentale dell’ARS. Di origine seicentesca, nel 1811 venne acquisito da re Ferdinando di Borbone e fu aggregato al quartiere di S. Giacomo: da questo momento la sua storia si intreccia con quella delle istituzioni che hanno rappresentato il governo della Sicilia, divenendo sede, ad esempio, del Luogotenente Generale del Regno, della Real Segreteria e dei Ministeri di Stato durante il Regno Borbonico, della Prefettura nel 1885 e del Provveditorato dopo la Seconda Guerra Mondiale. Danneggiato dal terremoto del gennaio 1968, Palazzo ex Ministeri – che deve il proprio nome alle numerose istituzioni che si sono succedute al suo interno – rimase abbandonato. Nel 1993 sono stati realizzati i lavori di consolidamento delle fondazioni ed eseguiti saggi archeologici che hanno portato alla luce un pozzo risalente all’epoca medievale; negli ultimi anni si è finalmente avviato un importante intervento di consolidamento e restauro definitivo. Gli interventi che hanno determinato la configurazione attuale del palazzo furono opera dell’architetto Carlo Giachery, che nel 1850 venne incaricato di ingrandire il palazzo e di creare un collegamento verticale con l’adiacente Ospedale di San Giacomo. Per farlo, Giachery scelse di realizzare un capolavoro di stereotomia, fornendo una prova tangibile delle sue conoscenze sul taglio della pietra: una scala, interamente a sbalzo, che si snoda concentricamente all’interno d’un alto tamburo su cui si imposta una cupola sferica. La cupola si conclude con un occhio circolare coperto da un lucernario in ferro e vetro. A realizzarla gli intagliatori Sacco con una tecnica di intarsio a tufo. Durante le Giornate di Autunno sarà possibile ammirare questa scenografica scala e visitare eccezionalmente il piano nobile, oltre che le tre corti interne.

 

RIESI (CL)

Villaggio Monte degli Ulivi: l’architettura dell’Utopia

Visite dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 18

Negli anni ’60 il progetto del Centro Ecumenico valdese “Servizio Cristiano” a Riesi viene affidato all’architetto Leonardo Ricci, uno degli autori più interessanti del tempo, sulle indicazioni teoriche e spirituali del Pastore Tullio Vinay. Per il piccolo rilievo su cui sorge, nell’entroterra siciliano ricco di ulivi, Ricci immagina un villaggio vero e proprio, in cui si possano svolgere diverse attività: da quelle produttive a quelle culturali e di istruzione, a una foresteria residenziale. Il valore dell’architettura del villaggio risiede nel rapporto che l’opera instaura con il luogo, con la sua conformazione morfologica e persino con gli ulivi preesistenti. Terminato nel 1968 con il completamento della scuola elementare, per la costruzione del Villaggio vennero impiegate forme plastiche e organiche, realizzate in calcestruzzo intonacato di bianco, che si contrappongono a dei basamenti squadrati in conci di pietra a vista. L’uso di superfici curvate e lisce e di ampie coperture a grandi falde o a vela risente dell’influenza dell’apprendistato di Ricci presso lo studio di Giovanni Michelucci e del suo debito verso l’architettura organica e, segnatamente, verso Frank Lloyd Wright. Tutt’intorno la natura con 20 ettari di terreno prevalentemente occupati da ulivi biologici, mandorle e un orto, da dove provengono le verdure sane per la mensa scolastica, per i pranzi e le cene degli ospiti nella Casa per Ferie Monte degli Ulivi. La visita FAI al Villaggio Monte degli Ulivi permetterà di scoprire un progetto di autentica fusione tra architettura e natura in cui le forme si immergono nel paesaggio di ulivi e solfatare e il sogno di una comunità prende vita.

 

CATANIA

Cappella Ospedale Santa Marta e Villaermosa

Visite dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18

 

 

Inoltre apriranno:

 

RACALMUTO (AG)

Teatro Regina Margherita

Castello Chiaramontano

Casa Sciascia

 

 NISCEMI (CL)

Un itinerario di natura: la sughereta e il museo civico di Niscemi

 

CATANIA

Chiesa Sant’Agata La Vetere

Apertura mostra “Guardare il passato ripensando Il futuro – Rinascente”

Museo di Zoologia e Casa delle farfalle

 

PIEDIMONTE ETNEO (CT)

Tenuta Villa Barbagallo

 

RANDAZZO (CT)

Cantine Donnafugata

 

ACIREALE (CT)

Basilica Cattedrale il restauro degli affreschi del presbiterio del Duomo di Acireale

Palazzo Martino Fiorini

 

FIUMEFREDDO DI SICILIA (CT)

Torre Rossa

 

PALERMO

Villa Niscemi e Scuderie Reali

Stadio Comunale Renzo Barbera

Aspettando la mostra di Sebastiano Tusa – Arsenale Della Real Marina

Villa Igea

 

CARINI (PA)

Itinerario naturalistico, storico e archeologico alla ricerca di antiche vie di comunicazione

 

ISNELLO (PA)

Trame Naturali: dal Museo del Filet al sentiero geologico

 

ALCAMO (TP)

Complesso Monumentale del Collegio dei Gesuiti

Maca-Museo d’arte contemporanea Alcamo

La Casa degli Artisti

 

CASTELVETRANO (TP)

Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa di San Domenico – La “Sistina” Siciliana

Convento Domenicano – Liceo Classico “G. Pantaleo”

 

SAN VITO LO CAPO (TP)

Cala Mancina: passeggiata t