Insegnante, ma ‘cattiva maestra’: truffava lo Stato con documenti falsi

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La Tenenza della Guardia di Finanza di Lentini ha concluso articolate e complesse indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Siracusa nei confronti di una insegnante, S.M., che negli anni ha indebitamente fruito delle agevolazioni riservate alle persone diversamente abili. Gli accertamenti condotti, anche attraverso plurime acquisizioni documentali e controlli incrociati, hanno permesso di appurare come la docente, alterando e falsificando documentazione sanitaria, abbia fruito dei giorni di permesso mensili, regolarmente retribuiti, in qualità di persona con handicap in situazione di gravità mai certificata dalla competente Commissione Medica.

La condotta illecita le ha, in sintesi, consentito di:

a. beneficiare dei permessi di cui alla Legge 104/1992, assentandosi arbitrariamente dal lavoro;

b. fruire delle agevolazioni sulla precedenza in graduatoria in sede di trasferimento da una sede scolastica ad un’altra;

c. godere dell’esclusione dalle graduatorie interne, previste per i “perdenti posto” o dei soprannumerari.

Gli esiti delle indagini sono stati trasmessi anche alla Procura Regionale della Corte dei Conti presso la Sezione Giurisdizionale per la Regione Siciliana per le valutazioni di propria competenza circa il danno erariale arrecato all’Amministrazione pubblica, in relazione ai permessi indebitamente fruiti, in assenza delle condizioni agevolative connotate da condizioni di gravità. Anche questo risultato di servizio testimonia ancora una volta la perfetta sinergia l’Autorità Giudiziaria, sia penale sia contabile, e la Guardia di Finanza. La Corte dei Conti, infatti, si avvale delle Fiamme Gialle per la conduzione di indagini tese al recupero e alla restituzione alla collettività delle risorse illecitamente sottratte ai bilanci pubblici e, quindi, a tutti i cittadini.