Vittoria, Teatro Comunale chiuso e ‘desertificazione culturale della città’

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La consigliera comunale di Fratelli d’Italia Valeria Zorzi ha preannunciato un’interrogazione su diversi aspetti relativi alla promozione della cultura in città. In prima battuta l’esponente di FdI ha chiesto all’amministrazione le ragioni del protrarsi della chiusura del Teatro Comunale, un cronoprogramma per le prossime stagioni e se esista un piano di eventi culturali da proporre alla città. In secondo luogo, in occasione dell’anniversario della scomparsa dell’artista Arturo Di Modica, la consigliera ha proposto l’avvio di un grande piano per ricordare e celebrare lo scultore.
“L’amministrazione non contempla minimamente lo sviluppo culturale in città: è un plastico dato di fatto del primo scorcio della sindacatura Aiello. Non una parola sul Teatro Comunale, non una parola su Arturo Di Modica. La promozione della cultura è delegata alla passione e all’impegno di tante associazioni attive e presenti in città, ai nostri artisti, ai tanti operatori di questo variegato mondo. Ma manca una concertazione del Comune, un sostegno concreto, una visione culturale ad ampio spettro. I problemi del territorio si curano non soltanto con le forze dell’ordine, necessarie e inderogabili, ma anche e soprattutto con la cultura. Perché il Teatro è ancora chiuso? Qual è la road map per la riapertura? Quali sono i piani dell’amministrazione per rilanciarlo e per le prossime stagioni?”, dice Zorzi.
“Tutte domande, sinora, senza alcuna risposta. Per di più – prosegue  – il Teatro viene sfregiato di notte: le sue scalinate diventano un immondezzaio con birre vuote ovunque, lattine e rifiuti. Uno dei nostri tesori non può essere ostaggio di bivacchi e schiamazzi. Inoltre il silenzio assordante si è registrato anche per il primo anniversario dalla scomparsa di Arturo Di Modica: non un’iniziativa, non una celebrazione, non un progetto presentato alla città per onorarne la memoria. Il Toro di Wall Street è una delle opere più fotografate al mondo e a Vittoria non riusciamo a ricordare un artista di questo calibro né a pianificare percorsi turistici e di valorizzazione del territorio. Inoltre Di Modica ha dato alla comunità un lascito importante con l’ambizioso progetto sull’Ippari. Ma se guardiamo alle condizioni del Cavallo Ipparino in piazza Italia, opera del maestro, divenuta un ‘porta vivande’ e ‘porta birre’ ove si bivacca e perfino si urina non possiamo non esprimere un forte dispiacere chiedendo interventi. La tendenza va invertita: d’altronde il sindaco è contornato da tanti esperti. Possibile che non gli suggeriscano uno straccio di idea?”.