In guerra bisogna lasciare tutto e avere però le scarpe

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Le immagini di chi scappa scorrono lente e la neve e i cieli pesantissimi gravano su di me che sto in poltrona ben coperta e al caldo.

Bambini e bambini e bambini, i cappucci sulle testoline, le madri che tentano di giocare con loro, il bicchiere con la bevanda che fuma, i ragazzi in piedi che si muovono con l’energia della gioventù che la guerra sta spezzando, i palazzoni brutti e altissimi ora infuocati e sventrati, le strade che sembrano siano infinite, i cani e i gatti tenuti stretti. E i trolley, tanti trolley. Trascinati con dentro il minimo, con dentro una casa e una vita ridotta.

In guerra bisogna lasciare tutto, in guerra non si trova nulla. Bisogna avere però le scarpe. Per fuggire.