Ucraina, mozione dei 5 Stelle di Ragusa per l’accoglienza dei profughi

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Foto tratta dal web

Il gruppo consiliare Cinque Stelle di Ragusa ha presentato una mozione per impegnare il sindaco e la Giunta a “farsi portavoce, presso il Governo italiano e in ogni altra sede di competenza, della necessità di assumere ogni iniziativa orientata ad una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina nonché tutte le misure atte a realizzare l’ospitalità di profughi e servizi di mediazione”.

“Riteniamo sia necessario – scrivono i consiglieri comunali Sergio Firrincieli, Zaara Federico, Alessandro Antoci, Giovanni Gurrieri e Antonio Tringali – porre in essere, in particolare, le iniziative necessarie e opportune per garantire il coordinamento di tutti gli enti pubblici e privati, le istituzioni civili ed ecclesiastiche e le Pubbliche amministrazioni che operano nel territorio comunale affinché sia consentita e organizzata l’accoglienza di persone, specialmente minori, in fuga dalla guerra in Ucraina; così come è importante adoperarsi per garantire l’accoglienza di tutte le studentesse e gli studenti ucraini iscritti nelle scuole primarie e secondarie presso gli istituti del Comune”.

I consiglieri Cinque Stelle rilevano che “le fasce più deboli della popolazione ucraina sono già ora private dei servizi essenziali come l’assistenza medico-sanitaria e l’istruzione, con ripercussioni sociali e psicologiche devastanti. Inoltre, a meno di un mese dall’inizio delle operazioni di guerra, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati stima che siano almeno 2 milioni, in maggioranza donne e bambini, le persone che hanno lasciato l’Ucraina per fuggire da questa disastrosa situazione e che tali numeri siano destinati ad aumentare. Ecco perché è necessario assicurare la rapida e completa implementazione degli interventi urgenti già deliberati per l’accoglienza dei rifugiati ed è indispensabile predisporre misure aggiuntive, corredate dallo stanziamento delle ulteriori risorse necessarie, con un’attenzione specifica alle esigenze dei soggetti minori, anche al fine di assicurare la tutela dei diritti loro riconosciuti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, e alle esigenze dei soggetti più fragili, tra cui anziani e disabili”.