Presentazione de “Il sogno del libro”, un’antologia di Carmelo Campanella

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Venerdì 24 marzo, alle 18 al Centro Culturale Commerciale, verrà presentato  “Il sogno del libro”, un’antologia di Carmelo Campanella, dai “papiri” a Internet, a cura di Giorgio Flaccavento e Chiara Ottaviano, edito da Lib(e)ri a Ragusa.

L’associazione Lib(e)ri a Ragusa aveva preso questo impegno il 26 febbraio del 2015, quando, in occasione della prima edizione della rassegna di editori ed autori iblei, contribuì alla “scoperta” di Carmelo Campanella, grazie anche al contributo dell’Archivio degli Iblei e di Insieme in Città.

Campanella, contadino ragusano, aveva coltivato durante la propria vita il “sogno del libro”, un desiderio ma anche un bisogno, di comunicare quel sapere accumulato nel corso di una lunga esistenza, frutto della trasmissione orale sia all’interno della propria cerchia familiare e relazionale, che del mondo contadino ibleo in generale. Un sapere, quindi, suo ma anche di tutti; una cultura che se un tempo potevamo definire ancora minacciata, ora è quasi del tutto cancellata dalla cosiddetta modernità.

Carmelo Campanella ha intuito il valore della scrittura come veicolo del perpetuarsi della memoria; e ha coltivato negli anni questo valore con i suoi strumenti primordiali: trasferendo su sacchi di concime per animali i suoi ricordi dei cunti, delle preghiere, delle miniminagghie, e di tutto quanto venisse narrato, sia durante l’infanzia trascorsa in campagna che dopo, nell’arco della propria vita di contadino, in parte anche reinterpretandolo, facendolo suo in maniera originale. Le parti di sacco  erano state arrotolate e depositate dentro un baule, una volta “scoperte”, hanno permesso di “scoprire” un caso unico di “etnologo di se stesso”, che però, nel sogno di far divenire tutto questo un libro, si trasformava anche nello studioso e nell’etnografo della comunità. Un operatore culturale dal basso proiettato in un cambiamento sociale sempre più veloce.

I suoi “papiri” di sacco, che hanno impressionato positivamente fior di ricercatori, sono stati trasposti da lui stesso su carta “normale” tramite macchina da scrivere, poi ancora sono confluiti su internet. Ma il libro non è mai nato. E lui è morto, il 6 febbraio del 2022, senza poter vedere realizzato questo desiderio a lungo coltivato.

L’associazione Lib(e)ri a Ragusa non ha dato alle stampe il suo libro, ma un libro su di lui che è anche il suo; v’era la necessità di leggere il personaggio e la sua opera, e di far conoscere buona parte di questa. L’appuntamento alla realizzazione del sogno è quindi rimandato, ma intanto, possiamo affermare che “giustizia letteraria è fatta”.