Ricordato a Vittoria il questore Palatucci, Giusto tra le nazioni

87

Anche la città di Vittoria, come moltissime altre in tutta Italia, ha ricordato oggi l’allora Questore di Fiume decedutonel 1945 nel campo di concentramento di Dachau.

Giovanni Palatucci Medaglia d’Oro al Merito Civile, è riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” per aver salvato dal genocidio molti ebrei ed italiani.

Stamattina, alla presenza del Cappellano della Polizia di Stato, Giuseppe Ramondazzo, autorità civili e militari hanno assistito alla deposizione di una corona nell’area che ospita la targa commemorativa del Questore di Fiume. Qui, inoltre, nel Febbraio 2021 era stato piantumato un albero di ulivo.

Il questore della provincia di Ragusa, Vincenzo Trombadore, accompagnato dal Capo di Gabinetto e dal Dirigente del Commissariato di P.S. di Vittoria, secondo l’intendimento del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha ricordato l’elevato spessore umano ed istituzionale che hanno contraddistinto in modo indelebile la vita di Giovanni Palatucci.

Il Questore ha voluto evidenziare inoltre l’importanza dei momenti dedicati al ricordo dei caduti, perché questi cementano in modo corale il senso di appartenenza alle istituzioni e sono motivo di stimolo nell’impegno quotidiano di tutti. Inoltre, ha ringraziato le rappresentanze del Commissariato di P.S. di Vittoria, delle Compagnie di Carabinieri e Guardia di Finanza, dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato e di tutto il personale della Polizia di Stato presenti alla cerimonia.

Il Cappellano della Polizia di Stato Don Giuseppe Ramondazzo dopo una preghiera di benedizione, ha letto la preghiera a San Michele Arcangelo patrono della Polizia.

Nel corso della cerimonia, gli alunni della scuola Media San Biagio di Vittoria hanno ricordato la biografia del Questore di Fiume tratta dal libro “Giovanni Palatucci. Il poliziotto che salvò migliaia di ebrei.

A seguire, il coro degli studenti del locale Istituto “Portella della Ginestra” di Vittoria ha eseguito il celebre brano musicale “Gam Gam”, di Elie Botbol, e in chiusura ha interpretato l’inno nazionale, coinvolgendo gli intervenuti.