Grande festa a Comiso per Maria SS. Addolorata

90

Al grido di “Via Maria Addolorata” si sono svolti ieri, a Comiso, i festeggiamenti in onore della Madre di Gesù.

Dopo la solenne celebrazione eucaristica, il fercolo  si è mosso lungo la navata centrale della chiesa Madre sino all’uscita sul sagrato. Da qui il baldacchino è andato avanti lungo il proprio percorso, tra due ali di folla, sostenuto dai portatori. Il simulacro ha poi raggiunto piazza Fonte Diana, stracolma di fedeli, dove il coro di voci bianche ha cantato l’inno che esalta l’accorato “Salve alla Madre” di tutti i devoti presenti, composto da monsignor Francesco Rimmaudo e musicato dal maestro Alfio Pulvirenti nel 1910.

Gli studenti della scuola primaria, posizionati sul palco, hanno poi salutato il simulacro dell’Addolorata con un lancio di palloncini bianchi e azzurri a cui è seguito il tradizionale sventolio dei fazzoletti bianchi. Subito dopo, lo scoppio di una pioggia di quadratini di carta colorati ha dato inizio alla lunga processione.

I fiori innumerevoli che sono piovuti da tutti i balconi, l’agitare dei bianchi fazzoletti dei bambini dell’Inno, lo scampanio, il tuonare delle bombe, assieme all’esecuzione della storica marcia delle bande musicali e ai “Viva Maria Addolorata” entusiastici con cui è stato accolto il bel simulacro, soprattutto nel suo primo apparire, tra i fedeli in piazza, hanno avuto una evidenza straordinaria, fornendo a chi assiste una sensazione di grande entusiasmo. In via Giovanni Pascoli, angolo via Carlo Alberto dalla Chiesa, la processione è stata accolta, in serata, dallo spettacolo pirotecnico. Subito dopo il rientro del simulacro in chiesa Madre, la Vergine è stata accolta dal canto delle voci bianche, quindi i bambini dell’Inno accompagnati dal coro parrocchiale.