Vittoria, l’autore del rogo fermato mentre tentava di prendere un bus

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E’ stato ufficialmente emesso ieri sera, alle ore 21:15, il fermo di iniziato di delitto nei confronti di Wajdi Zaoali, 30 anni, ritenuto responsabile di omicidio plurimo e tentato omicidio.  A firmarlo, il sostituto procuratore della Repubblica, Martina Dell’Amico.

Si tratta del giovane che giovedì notte, intorno alle ore 2.30, ha cosparso di liquido infiammabile la camera da letto dei genitori, il corridoio e l’ingresso dell’abitazione nella  quale viveva con il padre, la madre e le sue due sorelle. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti in queste ore, l’uomo avrebbe usato un accendino. Le fiamme hanno quindi sorpreso nel sonno l’intera famiglia. L’incendio, come vi abbiamo raccontato, ha provocato la morte della madre, Mariem Sassi, e di una delle sorelle, Samah Zaouali. 

La donna, di 55 anni, aveva riportato ustioni sul 90 per cento del corpo; la sorella maggiore, 33 anni, aveva il 70 per cento del corpo consumato dal fuoco. Il padre di 57 anni e la sorella più piccola, 19 anni,  lottano tra la vita e la morte ai centri grandi ustioni di Palermo e Catania. Lui ha il 41 per cento del corpo devastato dalle ustioni, lei il 50 per cento.

Pare che l’uomo sia stato fermato mentre tentava di allontanarsi da Vittoria in pullman. Espletate le formalità di rito, Wajdi Zaouali è stato associato presso la Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.