
Può la demolizione di un ecomostro diventare performance artistica, azione civile e rito collettivo?
Accade a Scicli, dove, ai piedi della Chiesa rupestre di Santa Maria di Piedigrotta, l’artista Sasha Vinci ha orchestrato “Abbattimento – Il peso delle ombre”, gesto artistico potente, politico e poetico, necessario e profondamente contemporaneo che – usando una metafora musicale – “dà il la” a una suite di brani/azioni di rigenerazione urbana che diverranno “Teatro Vivo”.
Dopo l’abbattimento, il luogo sarà progressivamente riconfigurato e riqualificato diventando “Teatro Vivo”: più di un giardino d’autore, un hub culturale, immaginato e progettato come un’opera d’arte totale. Un progetto ambizioso e visionario, ideato per diventare un nuovo punto di riferimento culturale per la città di Scicli.
L’area liberata si trasformerà progressivamente in uno spazio verde immersivo, in cui installazioni site specific dialogheranno con l’ambiente naturale e in cui i materiali recuperati dalla demolizione verranno riutilizzati in un’ottica di sostenibilità, trasformando lo scarto in risorsa. “Al centro del progetto – spiega Sasha Vinci – è la rimozione di un abuso edilizio che per anni ha occultato la vista della chiesetta del XVI secolo, scavata nella roccia, interrompendo il dialogo tra natura, storia e architettura. Abbattere non è solo distruggere: è scegliere di togliere per restituire. È liberare lo sguardo, riattivare la memoria del luogo e ristabilire una relazione autentica tra la comunità e il proprio paesaggio”.
L’azione performativa di Sasha Vinci si è svolta alla presenza del sindaco di Scicli, Mario Marino e del vicesindaco Giuseppe Causarano, la cui amministrazione partecipa al progetto con la concessione d’uso di una porzione di strada su cui ricade l’area interessata da Teatro Vivo.
