
A Ragusa la comunità ha celebrato uno degli appuntamenti più sentiti del calendario religioso con la solennità di San Giorgio, co-patrono della città. La funzione liturgica, presieduta dal vescovo Giuseppe La Placa, si è svolta in serata nella chiesa Madre con un solenne pontificale che ha visto una partecipazione numerosa di fedeli, insieme alle principali autorità civili e militari del territorio.
Nel corso dell’omelia, il presule ha delineato la figura del megalomartire come esempio attuale di testimonianza evangelica, capace di parlare ancora oggi alla comunità cristiana. «Testimone coraggioso del Vangelo fino al dono totale di sé», ha sottolineato, evidenziando come la sua esperienza di fede rappresenti un modello di affidamento a Cristo anche nelle prove più difficili. Monsignor La Placa ha inoltre proposto una lettura teologica unitaria delle Scritture del giorno, indicando nella partecipazione alla Pasqua di Cristo il cuore della vita cristiana: un cammino segnato dalla libertà del dono, dalla fragilità sostenuta dalla grazia e dalla fecondità della Croce.
Richiamando la visione dell’Apocalisse, il vescovo ha ribadito che Dio non si limita a sanare ciò che è ferito, ma rinnova radicalmente ogni cosa, invitando i fedeli a vivere la speranza come apertura a un compimento che supera i limiti del presente. Un passaggio che si è intrecciato con il riferimento paolino al “tesoro in vasi di creta”, segno di una forza divina che si manifesta proprio nella debolezza umana.
Nella parte conclusiva dell’omelia, il parallelismo tra il Vangelo del chicco di grano e la testimonianza di San Giorgio ha offerto una sintesi del messaggio: la vita porta frutto quando è donata. Una prospettiva che, secondo il vescovo, rende il santo non solo memoria del passato, ma presenza viva per la Chiesa e per la città.
Alla celebrazione hanno preso parte il sindaco, gli assessori comunali, il presidente del Libero consorzio comunale e i rappresentanti delle istituzioni provinciali, oltre ai vertici delle forze dell’ordine, a testimonianza del forte legame tra dimensione religiosa e identità civica.

In serata, spazio anche alla cultura con l’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo del Duomo, alla presenza dello stesso vescovo e del parroco della chiesa Madre, don Giuseppe Antoci. Il progetto, promosso dall’associazione Novum in collaborazione con la parrocchia, rappresenta un importante intervento di valorizzazione del patrimonio storico e artistico legato al culto del patrono.
Il rinnovato percorso espositivo mira a rendere più accessibili e comprensibili le opere custodite, molte delle quali profondamente intrecciate con la storia religiosa e civile della città. Un intervento che ha riguardato sia gli spazi sia l’impianto narrativo, con l’obiettivo di offrire un’esperienza più coinvolgente e consapevole ai visitatori.
I festeggiamenti in onore di San Giorgio proseguiranno con gli eventi esterni in programma dal 29 al 31 maggio, completando un percorso di fede e tradizione che ogni anno coinvolge l’intera comunità ragusana.
