Morto Giuseppe Incarbone, storico preside di Vittoria

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Si è spento nei giorni scorsi il professor Giuseppe Incarbone, storico dirigente scolastico originario di Niscemi e da tantissimi anni figura di riferimento della vita culturale e scolastica di Vittoria. Avrebbe compiuto 91 anni il prossimo novembre.

Per generazioni di studenti, colleghi e famiglie era semplicemente “il preside Incarbone”: un uomo che ha attraversato oltre mezzo secolo di scuola italiana vivendo da protagonista le grandi trasformazioni dell’istruzione, senza mai perdere entusiasmo, curiosità e voglia di innovare.

Dal 2010 dirigeva il Liceo Linguistico Paritario Lanza di Vittoria, continuando a lavorare con passione anche dopo la pensione. Proprio nel 2024, in un’intervista rilasciata a Ragusah24, aveva raccontato con lucidità e orgoglio il lungo percorso professionale iniziato nel 1955, quando insegnava nella scuola serale per adulti analfabeti. (Qui il nostro articolo: A Vittoria il dirigente scolastico più longevo d’Italia: ha quasi 89 anni)

Nel corso della carriera aveva insegnato nelle scuole medie e superiori dopo la laurea in Pedagogia, lavorando in diverse province siciliane e calabresi. A Vittoria aveva conseguito la maturità magistrale all’istituto “Mazzini” e proprio qui aveva costruito la sua famiglia insieme alla moglie Teresa Fiorilla, musicista e compositrice molto conosciuta e apprezzata.

Tra i ricordi più significativi della sua esperienza scolastica, Incarbone citava sempre Gesualdo Bufalino, prima suo insegnante e successivamente collega. Dal grande scrittore siciliano aveva appreso il valore di una didattica capace di rendere la cultura accessibile e coinvolgente. Molti ex alunni, ancora oggi, ricordano le sue lezioni sulla Divina Commedia, raccontata con esempi, aneddoti e riferimenti alla vita quotidiana.

Da dirigente scolastico si era distinto anche per la volontà di innovare l’offerta formativa del Liceo Lanza, introducendo discipline come Diritto, Economia, Economia Aziendale e Musica, convinto che la scuola dovesse evolversi insieme alla società.

Instancabile studioso e autore di libri e testi scolastici, fino agli ultimi mesi della sua vita aveva continuato a scrivere e progettare nuove iniziative culturali. Stava lavorando a un volume dedicato alla storia di Baia Dorica, a Scoglitti, che avrebbe dovuto presentare durante la prossima estate.

“Aver sposato mia moglie e aver dato vita alla nostra famiglia” aveva risposto quando gli venne chiesto quale fosse stato il suo più grande successo. Una frase che racconta bene l’uomo, oltre il docente e il dirigente: colto, rigoroso, ma profondamente legato agli affetti e ai valori umani.

Con la scomparsa del professor Incarbone, la scuola siciliana perde una figura storica, un educatore capace di lasciare un segno profondo nella vita di migliaia di studenti.