
Ci sono compleanni che non possono essere festeggiati, ma solo ricordati. È il caso dei cugini D’Antonio, Simone e Alessio, che in questi giorni avrebbero compiuto 18 anni, entrando simbolicamente nell’età adulta che la vita ha loro negato troppo presto.
Simone avrebbe compiuto 18 anni oggi, mentre Alessio li avrebbe festeggiati lo scorso 29 maggio. Due date vicine, quasi a intrecciare ancora una volta le loro storie, come accadeva nella vita quotidiana che li vedeva crescere insieme, uniti da un legame familiare profondo e naturale, più simile a quello tra fratelli che tra cugini.
Ma il destino ha interrotto quel percorso l’11 luglio 2019, quando la loro giovane esistenza è stata spezzata troppo presto, lasciando un vuoto che il tempo non è riuscito a colmare. Da allora, ogni ricorrenza assume il peso di un’assenza che si rinnova, trasformando ciò che avrebbe dovuto essere una celebrazione in un momento di silenzioso raccoglimento.
Il pensiero della comunità e di chi li ha conosciuti resta legato alla loro immagine di ragazzi pieni di vita, sogni e futuro. Progetti mai realizzati, strade mai percorse, parole rimaste sospese che oggi tornano a vivere solo nella memoria e nel ricordo di chi continua a amarli.
Oggi, nel giorno in cui Simone avrebbe spento 18 candeline e a pochi giorni da quella che sarebbe stata la stessa festa per Alessio, resta una sola forma di presenza possibile: quella del ricordo. Un ricordo che continua a parlare, a custodire e a tenere viva, nel silenzio, la loro giovane vita spezzata troppo presto.
