
Si è svolta ieri all’Orto Botanico di Palermo la seconda edizione di “Cloris – Storia di un seme ostinato. Il viaggio di Pinocchio nell’Orto Botanico di Palermo”, un percorso immersivo tra teatro, musica, danza e divulgazione scientifica che ha trasformato il giardino storico in uno spazio narrativo diffuso.
L’evento, ideato da Maria Clara Amato e inserito nelle celebrazioni per il bicentenario di Carlo Collodi, ha proposto una rilettura contemporanea ed ecologica della fiaba di Pinocchio, reinterpretato come simbolo di crescita, resistenza e trasformazione, “seme ostinato” capace di attraversare cambiamenti e metamorfosi.

Il pubblico ha seguito un itinerario site-specific di circa 90 minuti lungo i viali dell’Orto Botanico, tra Gymnasium, Serra Carolina, Aquarium e Viale Centrale, con tappe performative che hanno alternato teatro, musica e momenti di approfondimento scientifico. Il percorso è stato costruito come un’esperienza immersiva articolata nei tre momenti simbolici del seme, della crescita e della metamorfosi.

Il progetto, realizzato con il patrocinio del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Palermo e promosso da Teatri di Pietra / Orto Botanico di Palermo insieme a ESTREUSA, AGRICANTUS teatro e PANGEA, in collaborazione con CoopCulture, ha coinvolto artisti, studiosi e ricercatori in un dialogo tra linguaggi della scena e conoscenza scientifica.

Tra i protagonisti si sono esibiti Sergio Vespertino, Miriam Palma, l’Ensemble VocalitàCantoTeatro “Il Corpo della voce”, Paola Saribas, Lorenzo Della Rocca, Elisa Carta Carosi e Virginia Maiorana, con interventi del professor Rosario Schicchi, della ricercatrice e naturopata Milena Simeoni e del coltivatore di piante officinali Aldo Bongiovanni.
L’iniziativa si inserisce nella rete dei Teatri di Pietra 2026, che coinvolge numerosi parchi archeologici e comuni siciliani, confermando un modello di collaborazione culturale diffusa. L’evento è stato sostenuto dalla Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo.

