
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che rafforza gli obblighi degli Stati nella lotta al cambiamento climatico, definendoli come un dovere giuridico e non più solo una scelta politica.
Il percorso che ha portato al voto parte da Vanuatu, piccolo Stato insulare del Pacifico minacciato dall’innalzamento del livello del mare. L’iniziativa era nata da un gruppo di studenti di giurisprudenza e ha trovato successivamente un riconoscimento anche nella Corte internazionale di giustizia nel 2025.
Il testo approvato dall’Onu, sostenuto da 141 Paesi tra cui l’Italia, invita gli Stati a ridurre le emissioni, accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili e limitare l’uso dei combustibili fossili. Solo otto i voti contrari.
Tra gli obiettivi indicati figura anche il triplicamento della capacità globale delle energie rinnovabili entro il 2030.
Il segretario generale dell’Onu António Guterres ha definito la decisione una risposta alle richieste dei cittadini di tutto il mondo.
