Vittoria celebra Sant’Antonio tra arte e memoria

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Tra i momenti più significativi dei festeggiamenti dedicati a Sant’Antonio di Padova, che quest’anno hanno animato Vittoria dall’1 al 13 giugno, un posto speciale lo ha occupato la seconda edizione della Collettiva d’Arte Sant’Antonio, ospitata nel suggestivo Giardino del Convento dei Cappuccini.

L’iniziativa, inserita nel programma ufficiale della festa patronale, ha rappresentato un’occasione di incontro tra arte, spiritualità e memoria, confermando come la devozione possa diventare anche strumento di promozione culturale e di valorizzazione del talento artistico locale.

La mostra è stata dedicata al ricordo del professor Campo, figura profondamente legata al mondo dell’arte e della cultura cittadina.

«La sua anima e il suo amore per il bello continuano a camminare tra noi, nel giardino dell’arte e della fede», recitava il messaggio scelto dagli organizzatori, racchiudendo il significato più autentico dell’iniziativa.

Un omaggio discreto ma intenso a chi ha saputo trasmettere il valore della bellezza come linguaggio universale.

Ad animare la collettiva sono stati quindici artisti, ciascuno con il proprio stile e la propria sensibilità: Carmelinda Alacqua, Arturo Barbante, Valentina Dezio, Fedele Ferlante, Serenella Guzzo, Emilia La Rocca, Rosario Magrì, Stella Meli, Beatrice Nicosia, Giusy Parisi, Nuccia Sileci, Massimo Stracquadaini, Gino Taranto, Kaoru Watanabe e Pina Zago.

Un percorso espositivo capace di raccontare, attraverso pittura e creatività, il dialogo tra la fede e l’arte, offrendo ai visitatori un’esperienza ricca di emozioni.

All’inaugurazione sono intervenuti il parroco don Salvatore Mallemi, don Beniamino Sacco, il sindaco Francesco Aiello, l’assessore alla Cultura Arturo Barbante, la presidente del Consiglio comunale Concetta Fiore e il Comitato femminile della festa di Sant’Antonio. L’evento è stato organizzato da Beatrice Nicosia, Franca Gurrieri, Carmela Messina e Rita Mandarà.

Anche quest’anno i festeggiamenti di Sant’Antonio si sono intrecciati con quelli del Sacro Cuore di Gesù, rinnovando una tradizione particolarmente sentita dalla comunità vittoriese.

Il momento più emozionante si è vissuto nella serata di sabato, quando i due simulacri hanno percorso insieme le vie della città, accolti dalla partecipazione di migliaia di fedeli.

Una processione che ha trasformato le strade di Vittoria in un grande abbraccio collettivo, dove devozione, identità e senso di appartenenza si sono fusi in un’unica, intensa testimonianza di fede.

La Collettiva d’Arte ha rappresentato così molto più di una semplice esposizione: è stata il segno concreto di una comunità che continua a credere nella forza della cultura, della memoria.