
Si è svolta alla Piramide 38° Parallelo di Mauro Staccioli, nel territorio dei Nebrodi, l’edizione 2026 del Rito della Luce, l’appuntamento promosso da Fiumara d’Arte e ideato dal maestro Antonio Presti. Migliaia di persone hanno preso parte all’evento, che anche quest’anno ha trasformato il solstizio d’estate in un momento di riflessione, partecipazione e incontro tra arte contemporanea, cultura e spiritualità.

Il tema scelto per questa edizione, “L’immensità dell’immenso”, ha guidato il percorso artistico e simbolico della manifestazione, con performance, interventi musicali e momenti di raccoglimento che si sono svolti all’interno e all’esterno della Piramide, coinvolgendo visitatori provenienti da diverse parti della Sicilia.
Al centro dell’iniziativa il messaggio rivolto alle nuove generazioni, con l’invito a riscoprire il valore della bellezza, della cultura e delle relazioni come strumenti di crescita personale e collettiva e come elementi fondamentali per valorizzare il territorio.
«Abbiamo il dovere di restituire ai giovani una visione. Educare alla bellezza significa educare alla responsabilità, al rispetto dei luoghi e alla consapevolezza del proprio valore umano», ha dichiarato Antonio Presti, che ha auspicato anche la realizzazione di una normativa dedicata alla tutela del patrimonio materiale e immateriale rappresentato da Fiumara d’Arte e da altri luoghi simbolo della Sicilia.
L’evento ha rappresentato anche un’occasione di promozione per il comprensorio dei Nebrodi e per la valle dell’Halesa, confermando il ruolo di Fiumara d’Arte quale progetto di valorizzazione del paesaggio attraverso l’arte contemporanea.

Alla manifestazione hanno partecipato numerose autorità civili e istituzionali, tra cui i sindaci di Motta d’Affermo, Sebastiano Adamo, di Mistretta, Sebastiano Sanzarello, e di Nicosia, Anna Maria Gemmellaro, che hanno evidenziato il valore culturale e turistico dell’iniziativa per il territorio.
La giornata si è conclusa con il tradizionale saluto al tramonto davanti alla Piramide, gesto simbolico che ha chiuso il Rito della Luce 2026 dando appuntamento alla prossima edizione.
