
La comunità missionaria piange la scomparsa di Padre Vittorio Bonfanti, missionario d’Africa dei Padri Bianchi, ordinato sacerdote nel 1977 e figura di riferimento per decenni nell’impegno pastorale e nell’accoglienza.
Nel corso della sua lunga missione, Padre Bonfanti ha trascorso circa vent’anni in Mali, ricoprendo incarichi di responsabilità anche in Italia, tra cui quello di direttore della rivista Africa e di provinciale del suo istituto. È stato inoltre parte attiva della comunità missionaria di Modica, dove ha condiviso un importante percorso intercongregazionale insieme a esponenti di altre realtà religiose impegnate nel territorio.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio e commozione. Il vescovo della diocesi di Noto ha espresso vicinanza alla congregazione dei Missionari Saveriani e a quanti lo hanno conosciuto, invitando alla preghiera e ricordando il valore del suo impegno pastorale. Lo stesso presule ha inoltre ringraziato chi, anche attraverso i social, ha voluto ricordarne la figura sottolineandone la fede, la dedizione e la capacità di relazione.
Tra i ricordi più intensi quello di Padre Giovanni Treglia, che lo ha definito “compagno di viaggio e fratello”, ripercorrendo gli anni condivisi nella comunità missionaria di Modica e il lavoro svolto nell’accoglienza dei migranti. Nel suo messaggio, Treglia ha sottolineato l’umanità del sacerdote e la sua capacità di essere punto di riferimento per molte persone fragili e senza rete familiare.
“Per tanti migranti è stato una famiglia, un padre, una presenza fedele”, si legge nel ricordo, che evidenzia come la sua azione pastorale abbia lasciato un segno profondo nella comunità.
La figura di Padre Vittorio Bonfanti viene oggi ricordata come quella di un missionario capace di unire fede, servizio e accoglienza, lasciando un’eredità spirituale e umana destinata a rimanere nel tempo.

