
Da Gela a Scoglitti, da Porto Ulisse a Santa Croce Camerina. Ottantatré anni dopo l’Operazione Husky, la Sicilia torna ricordare i protagonisti dello sbarco alleato del 10 luglio 1943 con una giornata di commemorazioni che coinvolge quasi tutti i principali luoghi interessati da quella che fu una delle più imponenti operazioni anfibie della Seconda guerra mondiale.
Come ogni anno, amministrazioni comunali, Forze armate, associazioni combattentistiche e cittadini si ritrovano per ricordare i militari caduti, italiani e alleati, e per riflettere sul significato storico di un evento che segnò l’inizio della liberazione dell’Italia dal nazifascismo.
Tra le prime cerimonie della giornata quella di Gela, dove, presso il Sacrario Militare del cimitero monumentale, è stato ricordato il sacrificio dei Carabinieri Antonio Di Vetta, Donato Vece e Michele Ambrosiano, uccisi durante le prime fasi dello sbarco mentre difendevano il posto fisso di Passo di Piazza. Alla commemorazione hanno preso parte le autorità civili e militari con la deposizione di una corona d’alloro.

A Porto Ulisse, nel territorio di Ispica, il ricordo si è concentrato invece sui finanzieri della postazione “Castelluzzo”: il brigadiere Lorenzo Greco e i finanzieri Pietro Nuvoletta, Raffaele Bianca ed Emanuele Giunta, decorati al Valor Militare alla memoria per la resistenza opposta alle truppe canadesi nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1943.

Alla cerimonia ha partecipato anche il primo dirigente della Polizia di Stato Emanuele Giunta, dirigente del Commissariato di Gela e nipote dell’omonimo finanziere caduto, che vive ormai da anni a Vittoria.

Le celebrazioni hanno interessato anche Scoglitti, considerata da molti studiosi uno dei primissimi punti di approdo delle forze alleate. Nel suo intervento il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, ha richiamato il valore storico dell’Operazione Husky, ricordando come l’alleanza tra popoli diversi abbia contribuito alla sconfitta del nazifascismo e abbia aperto la strada alla riconquista della libertà e della democrazia. Un discorso fortemente incentrato sul valore della memoria e sul ruolo delle nuove generazioni nella difesa della pace, in un momento storico segnato da nuovi conflitti internazionali.

Le commemorazioni proseguiranno anche nel pomeriggio in altri luoghi simbolo dello sbarco. Tra gli appuntamenti più attesi quello di Santa Croce Camerina, dove il programma prenderà il via alle 19.30 con il raduno dei partecipanti presso la Casamatta di contrada Filippello.
Nel corso della cerimonia sarà inaugurata anche una stele commemorativa, realizzata in collaborazione con l’associazione Fare Ambiente. Seguirà il corteo delle autorità, delle associazioni combattentistiche e della Fanfara degli Iblei dell’Associazione Nazionale Bersaglieri – sezione di Santa Croce Camerina, che raggiungerà il Parco Urbano Fonte Paradiso. Qui, alle 20, è in programma l’esibizione della fanfara, a conclusione della giornata commemorativa.
A oltre otto decenni da quel 10 luglio 1943, le iniziative organizzate lungo la fascia costiera sud-orientale dell’Isola rappresentano un’occasione non solo per ricordare il sacrificio di quanti persero la vita durante lo sbarco, ma anche per riaffermare i valori della pace, della libertà e della democrazia che da quella stagione drammatica hanno trovato nuova forza.
