
Arriva a ridosso del settimo anniversario della morte di cuginetti D’Antonio la decisione della Corte d’Appello: giustizia e memoria si incrociano quindi in queste ore attorno alla tragedia che segnò profondamente Vittoria.
Come è noto, Alessio e Simone, cugini inseparabili, morirono dopo essere stati travolti dal Suv: Alessio perse la vita quella stessa sera, mentre Simone morì alcuni giorni dopo a causa delle gravissime ferite riportate. Nelle scorse settimane avrebbero festeggiato i loro 18 anni. Da sette, invece, sono bambini per sempre.
La Corte d’Appello ha oggi confermato le condanne a 8 mesi di reclusione inflitte nei confronti dei due uomini, Angelo Ventura e Alfredo Sortino, che si trovavano a bordo del Suv guidato da Rosario Greco la sera dell’11 luglio 2019, quando travolse Alessio e Simone mentre si trovavano davanti casa, in via IV Aprile a Vittoria. Confermata, quindi, l’omissione di soccorso. Entrambi erano difesi dall’avvocato Italo Alia.
Il terzo passeggero, Rosario Fiore, era stato condannato nel 2021 a sei mesi, pena sospesa e definitiva. La Corte d’Appello ha invece assolto Sortino per la frequentazione di pregiudicati mentre era in regime di sorveglianza speciale, rimodulando la pena da 11 a 8 mesi.
Confermati i risarcimenti alle parti civili, i genitori dei bambini, rappresentati dagli avvocati Enrico Cultrone e Daniele Scrofani, e il Comune di Vittoria, rappresentato dall’avvocato Lucia Sidoti: cinquemila euro di provvisionale a ciascuna delle parti costituite.
Domani, sabato 11 luglio, Vittoria si fermerà ancora una volta per ricordarli con un momento di preghiera e raccoglimento. Alle ore 19, nella Basilica di San Giovanni Battista, sarà celebrata una santa messa commemorativa alla presenza dei familiari, degli amici e dei cittadini che negli anni hanno continuato a custodire la memoria dei due piccoli.
Un appuntamento che non vuole essere soltanto un ricordo del dolore, ma anche un momento di riflessione sul valore della vita, sulla sicurezza stradale e sulla responsabilità individuale.
A sette anni da quella sera, il sorriso di Alessio e Simone continua così a vivere nella memoria della città, che si prepara ancora una volta a stringersi attorno alle famiglie D’Antonio in un momento di commozione e raccoglimento.
