
Sono 3.545 le persone accolte dalla Caritas Diocesana di Noto al Porto di Pozzallo nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 27 giugno 2026.
«Ero straniero e mi avete accolto» (Mt 25,35) è il Vangelo che accompagna un servizio nato dalla volontà del vescovo mons. Salvatore Rumeo, insieme a don Paolo Catinello, direttore della Caritas Diocesana, della Migrantes e dell’Ufficio Problemi Sociali e del Lavoro, a padre Gianni Treglia e ai numerosi volontari impegnati nelle operazioni di accoglienza.
Dal luglio 2025 la Caritas Diocesana è presente lungo le banchine del porto durante gli sbarchi, operando in stretta collaborazione con la Prefettura di Ragusa, i medici Usmaf, l’Asp e le Forze dell’Ordine.
«L’intervento della Caritas – spiega don Paolo Catinello – garantisce la prima assistenza umanitaria attraverso la distribuzione di beni di prima necessità e il supporto psico-sociale ai migranti. Sono gesti semplici che vogliono restituire un po’ di umanità. Come ricordava il servo di Dio don Tonino Bello, attendere è più importante di accogliere.»
L’obiettivo è offrire vicinanza e dignità a uomini, donne e bambini che affrontano viaggi segnati dalla violenza, dalla guerra e dalla disperazione.
«La nostra missione – continua don Paolo – è trasmettere la prossimità di Dio a questi fratelli e sorelle che, appena mettono piede al porto di Pozzallo, ricambiano il nostro saluto con un sorriso che racconta la gioia di essere sopravvissuti.»
Dietro ogni sbarco c’è una rete silenziosa composta da 27 volontari, giovani, mamme, papà e lavoratori che, senza alcun compenso, rispondono a ogni chiamata, a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Un ringraziamento particolare viene rivolto a padre Gianni Treglia, Concetta Borrometi, Patty Sigona e Mariarita Terranova, definiti tra gli “angeli della notte” per la loro costante presenza durante gli sbarchi notturni.
«Non basta gestire gli arrivi, distribuire cifre o rafforzare le frontiere», osserva ancora il direttore della Caritas. «Ogni barca che arriva porta una domanda alla coscienza di tutti: quale mondo abbiamo costruito se tanti fratelli devono rischiare la morte per cercare la vita?»
Nel tempo il servizio della Caritas è diventato un punto di riferimento stabile per la Prefettura di Ragusa e per tutti gli operatori coinvolti nel sistema di accoglienza, contribuendo a creare un clima familiare e di collaborazione durante le delicate operazioni di sbarco.
Nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 27 giugno 2026, la Caritas Diocesana ha accolto complessivamente 3.545 persone. Ecco, nel dettaglio, i numeri:
Anno 2025
- Totale persone accolte: 2.082
- Uomini: 1.585
- Donne: 133
- Minori maschi: 322
- Minori femmine: 40
- Persone decedute: 2
Anno 2026 (fino al 27 giugno)
- Totale persone accolte: 1.463
- Uomini: 1.068
- Donne: 60
- Minori maschi: 307
- Minori femmine: 28
- Persone decedute: 0
Nei primi mesi del 2026 gli sbarchi risultano in forte aumento: 1.570 persone accolte, contro le 780 registrate nello stesso periodo dell’anno precedente, un dato che lascia prevedere un’estate particolarmente intensa sul fronte degli arrivi.
Le persone assistite provengono da Algeria, Bangladesh, Burkina Faso, Camerun, Costa d’Avorio, Egitto, Eritrea, Etiopia, Gambia, Ghana, Guinea, Kurdistan, Mali, Marocco, Nigeria, Niger, Pakistan, Senegal, Siria, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Togo e Tunisia.
Il vescovo mons. Salvatore Rumeo ha espresso profonda gratitudine a don Paolo Catinello, padre Gianni Treglia e ai 27 volontari che quotidianamente mettono a disposizione tempo, energie e competenze per offrire conforto, speranza e dignità a chi arriva sulle coste della Sicilia.
Per la Chiesa di Noto, il servizio al Porto di Pozzallo rappresenta molto più di un’opera assistenziale: è un segno concreto di Vangelo vissuto, dove la carità supera ogni confine e ogni persona viene accolta non come un numero, ma come una vita da custodire.
