
Prosegue l’inchiesta sugli incendi che da giorni stanno devastando la collina di Monserrato, a Modica. La Polizia di Stato avrebbe fermato un secondo uomo ritenuto coinvolto nella serie di roghi che ha messo in allarme il territorio, dopo il primo intervento scattato domenica sera.
Il nuovo fermo sarebbe stato possibile grazie anche al supporto dell’elicottero impegnato nelle operazioni di spegnimento dei focolai nuovamente divampati sulla collina. Dall’alto, l’equipaggio avrebbe individuato una persona in fuga tra la vegetazione, riuscendo a comunicare alle pattuglie a terra la posizione precisa del soggetto.
Gli agenti avrebbero quindi raggiunto rapidamente la zona e intercettato l’uomo nei pressi del rilievo. Il sospetto sarebbe stato accompagnato negli uffici di polizia, dove la sua posizione sarebbe attualmente al vaglio degli investigatori.
Il nuovo fermo arriva a poche ore dal blitz di domenica sera, quando un primo presunto responsabile era stato bloccato sul costone roccioso di Monserrato mentre, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stato intento ad appiccare un incendio.
Le indagini stanno ricostruendo la dinamica dei roghi e non escludono il coinvolgimento di più persone che avrebbero agito in maniera coordinata. Resta ancora aperta la ricerca di un possibile terzo complice, riuscito inizialmente a sfuggire alle forze dell’ordine.
Secondo gli investigatori, i due uomini fermati potrebbero essere collegati agli incendi che negli ultimi cinque giorni hanno interessato diverse aree del territorio modicano, provocando ingenti danni ambientali e impegnando duramente Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e squadre di soccorso.
La Polizia sta proseguendo gli accertamenti per definire le responsabilità individuali e verificare eventuali collegamenti con tutti gli episodi incendiari registrati nella zona di Monserrato.
