
Un malore improvviso mentre visitava il centro storico di Catania, poi la richiesta d’aiuto dei familiari e l’intervento immediato degli agenti della Polizia di Stato. Sono stati momenti concitati quelli vissuti nei pressi di via Garibaldi, dove un uomo di 55 anni si è accasciato a terra ed è stato soccorso dai poliziotti, che hanno praticato il massaggio cardiaco e utilizzato il defibrillatore in attesa dell’arrivo del 118.
L’uomo si trovava nel centro della città insieme ad alcuni familiari quando improvvisamente ha accusato il malore. La zona, in questi giorni, è particolarmente frequentata per la presenza di numerosi turisti arrivati a Catania in concomitanza con la settimana di Ferragosto e con la festa estiva di Sant’Agata.
A lanciare l’allarme sono stati proprio i parenti del cinquantacinquenne. La richiesta di soccorso è stata raccolta dagli agenti della Squadra Volanti della Questura di Catania, impegnati nei servizi di controllo del territorio.
I poliziotti hanno raggiunto rapidamente l’uomo e, grazie alla specifica formazione ricevuta per affrontare emergenze di questo tipo, hanno iniziato le manovre di primo soccorso e il massaggio cardiaco.
Dopo alcuni minuti l’uomo ha ripreso conoscenza, ma le sue condizioni hanno reso necessario anche l’impiego del defibrillatore DAE, utilizzato dagli agenti per stabilizzarlo e mantenerlo in vita fino all’arrivo dei sanitari.
L’uomo è stato quindi affidato al personale del 118 e trasferito in ambulanza in ospedale per ricevere le cure e gli accertamenti necessari.
Determinante, in questa circostanza, si è rivelata la disponibilità del defibrillatore a bordo della volante. Da marzo 2025 tutte le Volanti della Questura di Catania sono dotate di DAE, nell’ambito di un progetto che ha previsto anche la formazione specifica dei poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
L’obiettivo è consentire agli agenti di intervenire già nei primissimi minuti in presenza di un arresto cardiaco improvviso, aumentando le possibilità di sopravvivenza in attesa dell’arrivo dei soccorsi sanitari.
L’intervento nei confronti del cinquantacinquenne rappresenta così un esempio concreto della collaborazione tra Polizia di Stato e sistema dell’emergenza sanitaria territoriale, con strumenti e formazione che possono rivelarsi decisivi quando ogni minuto può fare la differenza.
