Catania, perseguita e pedina l’ex moglie: arrestato 49enne

18

Avrebbe seguito quasi quotidianamente l’ex moglie, presentandosi nei luoghi da lei frequentati e passando ripetutamente sotto la sua abitazione per controllarne gli spostamenti. Un uomo di 49 anni, catanese, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di atti persecutori nei confronti della donna. Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto il divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico.

L’intervento della Polizia è scattato nei giorni scorsi quando la donna, in evidente stato di agitazione, ha chiamato il Numero unico di emergenza, raccontando di essere nuovamente seguita dall’ex marito, che si trovava a bordo di una moto.

Ricevuta la segnalazione, gli agenti della Squadra Volanti della Questura di Catania hanno avviato immediatamente le ricerche, individuando la donna in via Di Sangiuliano.

A pochi metri di distanza si trovava anche il quarantanovenne. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, alla vista della Volante l’uomo avrebbe fermato e parcheggiato la moto per poi sedersi su una panchina. Identificato dagli agenti e invitato a spiegare la propria presenza sul posto, avrebbe sostenuto di essersi fermato semplicemente per riposare perché stanco.

L’uomo è stato accompagnato in Questura, dove l’ex moglie ha deciso di formalizzare la querela, raccontando agli investigatori una situazione che, secondo la sua denuncia, andava avanti ormai da diversi mesi.

La donna ha riferito di avere subito continue minacce e ripetuti pedinamenti, diventati ormai quasi quotidiani. La situazione sarebbe iniziata in particolare dopo che lei aveva intrapreso una nuova relazione sentimentale.

Secondo il racconto della vittima, l’ex marito l’avrebbe seguita in diversi luoghi della sua vita quotidiana, dal posto di lavoro al supermercato, effettuando inoltre frequenti passaggi sotto la sua abitazione per verificare se fosse in casa e se rientrasse insieme al nuovo compagno.

L’ennesimo episodio avrebbe spinto la donna a chiedere l’intervento della Polizia e a denunciare quanto stava accadendo.

Alla luce degli elementi raccolti, i poliziotti hanno proceduto all’arresto del quarantanovenne per atti persecutori. Su disposizione del pubblico ministero di turno, l’uomo era stato inizialmente posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

Il giudice ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa con applicazione del braccialetto elettronico.

Come previsto dalla legge, nei confronti dell’uomo vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.