
Torna a tremare il versante Nord dell’Etna. Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata questa mattina, giovedì 20 agosto, nell’area interessata dalla faglia della Pernicana.
Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’epicentro del sisma è stato localizzato a circa 10 chilometri a sud-ovest di Linguaglossa, a una profondità di appena 2 chilometri. Proprio la superficialità dell’evento ha fatto sì che la scossa venisse distintamente avvertita dalla popolazione residente nell’area.
Al momento non vengono segnalati danni a persone o cose.
L’evento arriva dopo le scosse che nei giorni scorsi hanno interessato la stessa porzione dell’edificio vulcanico e in una fase caratterizzata anche da una significativa attività dell’Etna. L’attenzione resta quindi concentrata sull’evoluzione della situazione, sia dal punto di vista sismico sia da quello vulcanico.
La faglia della Pernicana rappresenta una delle principali strutture attive del versante nord-orientale dell’Etna e la sua attività può produrre terremoti molto superficiali, che proprio per questa caratteristica possono essere percepiti nettamente anche quando la magnitudo non è particolarmente elevata.
Il nuovo terremoto si inserisce dunque in un quadro di dinamismo del sistema etneo, dopo gli eventi registrati nei giorni precedenti. L’area continua a essere monitorata attraverso le reti strumentali dell’INGV-Osservatorio Etneo.
Nessuna conseguenza viene segnalata al momento, ma la nuova scossa riporta l’attenzione sulla faglia della Pernicana e sul versante settentrionale del vulcano, dove l’evoluzione dei fenomeni resta sotto osservazione.
