Ragusa, 30 anni senza Maria Occhipinti: la proposta della Consulta

41

A trent’anni dalla morte di Maria Occhipinti, la Consulta Femminile di Ragusa propone di trasformare la Rotonda che porta il suo nome in un vero e proprio luogo della memoria, della partecipazione e della cittadinanza, capace non soltanto di ricordare una delle figure più significative della storia civile ragusana, ma anche di raccontarla alle nuove generazioni.

La proposta arriva proprio oggi, 20 agosto, nel trentesimo anniversario della scomparsa di Occhipinti, e punta a fare della ricorrenza non semplicemente un momento commemorativo, ma il punto di partenza di un progetto più ampio.

La Consulta ha già avviato un’interlocuzione con il sindaco e con l’assessora alle Pari Opportunità per arrivare alla valorizzazione della Rotonda Maria Occhipinti, uno dei pochi spazi pubblici della città intitolati a una donna.

Secondo la Consulta, le condizioni attuali del luogo non rendono adeguatamente omaggio alla figura alla quale è dedicato. La Rotonda si affaccia su uno degli scorci della vallata iblea, ma presenta alcuni elementi di trascuratezza: la tabella con l’intitolazione è ormai sbiadita e manca un apparato informativo che permetta a cittadini e visitatori di conoscere la storia di Maria Occhipinti.

Il rischio, viene sottolineato, è che quello spazio venga percepito soltanto come un punto panoramico, perdendo invece la funzione di custode di una memoria importante per la città.

Da qui una proposta che va oltre la semplice riqualificazione urbana. Il progetto immaginato dalla Consulta prevede il recupero dello spazio, l’installazione di una nuova targa con contenuti dedicati alla figura di Occhipinti e un QR code attraverso il quale approfondirne la storia.

Un ruolo dovrebbe essere affidato anche alle scuole, attraverso un concorso di idee, mentre una programmazione di iniziative culturali potrebbe rendere la Rotonda un luogo vissuto durante tutto l’anno e non soltanto in occasione delle commemorazioni.

Al centro dell’iniziativa c’è naturalmente la figura di Maria Occhipinti, protagonista della storia civile ragusana del Novecento. La Consulta ne ricorda il coraggio, l’opposizione alle ingiustizie e una vicenda personale nella quale le proprie convinzioni furono pagate a caro prezzo.

Per la Consulta, ricordarla oggi significa soprattutto trasmetterne la storia alle nuove generazioni, evitando che la sua esperienza rimanga patrimonio di pochi e facendone invece parte della memoria collettiva di Ragusa.

La proposta si inserisce inoltre in un percorso che la Consulta Femminile porta avanti da anni per dare maggiore visibilità alle donne nella storia e negli spazi pubblici cittadini. Tra le iniziative ricordate figurano quelle dedicate alle Madri Costituenti, la valorizzazione della figura di Rosa Balistreri, alla quale è stato intitolato il chiostro del Centro Commerciale Culturale, e i progetti legati alla toponomastica femminile.

«Una città che dimentica le proprie donne è una città che racconta solo una parte della propria storia», è il principio dal quale muove l’iniziativa.

La Consulta sottolinea come la presenza femminile nella toponomastica e negli spazi pubblici continui a essere minoritaria e considera quindi la valorizzazione della Rotonda anche un’azione dal valore culturale e civile.

L’invito viene rivolto non soltanto all’Amministrazione comunale, ma anche alle istituzioni, alle scuole e alla cittadinanza, affinché il progetto possa nascere attraverso un percorso condiviso.