
Momenti di paura questa mattina a Vittoria, all’incrocio tra via Palestro e via Cernaia, dove una donna di 33 anni sarebbe stata seguita per diversi metri da un uomo che, secondo quanto denunciato, avrebbe tentato di sottrarle il telefono cellulare proprio mentre stava per entrare nell’abitazione dello zio.
L’episodio è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza private presenti nella zona. Le immagini sono state successivamente pubblicate sui social da Giuseppe Trigilia, zio della donna, che abbiamo contattato telefonicamente per ricostruire quanto accaduto.
La giovane, racconta Trigilia, stava andando a casa dello zio per aiutarlo ad assistere la madre.
La giovane si sarebbe resa conto della presenza dell’uomo già prima di raggiungere l’abitazione e, preoccupata, avrebbe telefonato allo zio.
«Lei se n’era accorta e mi aveva chiamato, ma sperava di sbagliarsi e che l’uomo desistesse», spiega. La situazione sarebbe diventata ancora più preoccupante una volta arrivata davanti alla porta di casa.
«Appena è arrivata ha suonato e mi ha detto: “Apri, apri”, molto impaurita».
Secondo il racconto dello zio, proprio in quei momenti l’uomo avrebbe cercato di impossessarsi del cellulare della trentatreenne. L’apertura della porta dell’abitazione lo avrebbe però indotto ad allontanarsi.
Trigilia, resosi conto di quanto stava accadendo, è quindi uscito immediatamente per cercare di raggiungerlo.
«Sono sceso di corsa per cercare di fermarlo, ma non sono riuscito a beccarlo. Forse è stato un bene che non l’abbia trovato, perché in quel momento non so come avrei reagito», racconta ancora.
Una reazione a caldo, quella dello zio, maturata dopo avere visto la nipote arrivare a casa impaurita. Già nel post pubblicato sui social Trigilia aveva espresso tutta la propria rabbia per l’accaduto: «Non è possibile vivere in un clima così», aveva scritto, chiedendo che siano le autorità a individuare i responsabili.
Le immagini delle telecamere private di videosorveglianza hanno registrato alcuni momenti dell’episodio e potrebbero rappresentare un elemento utile per ricostruire con precisione quanto avvenuto e, qualora vengano acquisite dalle forze dell’ordine, contribuire agli eventuali accertamenti sull’identità della persona ripresa.
Resta, al momento, il racconto di una mattinata di forte paura per la donna, iniziata con la sensazione di essere seguita e culminata davanti alla porta dell’abitazione dello zio.
Saranno gli eventuali accertamenti delle autorità competenti a chiarire definitivamente la dinamica e le responsabilità dell’accaduto.
