
Cambia data e si amplia la mobilitazione per la sanità pubblica annunciata dal sindaco di Vittoria, Francesco Aiello. La “Notte bianca per la sanità”, inizialmente fissata per sabato 29 agosto a Scoglitti, non si svolgerà più nella data prevista: la protesta viene spostata e trasformata in un’iniziativa articolata su tre giornate, il 3, 4 e 5 settembre, coinvolgendo sia Scoglitti sia Vittoria.
Ad annunciarlo è lo stesso Aiello attraverso i social. Le iniziative di protesta e confronto, secondo quanto anticipato dal primo cittadino, si svolgeranno alla Guardia medica di Scoglitti e nello spazio adiacente all’ospedale di Vittoria. Ulteriori dettagli su modalità e programma saranno comunicati nelle prossime ore.
Aiello rilancia contemporaneamente un appello agli altri sindaci affinché si costituisca un fronte comune a difesa della sanità pubblica.
Alla base della protesta restano le criticità già denunciate nelle scorse settimane. Aiello parla di un progressivo impoverimento delle strutture sanitarie pubbliche, dei presidi territoriali e delle Guardie mediche, denunciando anche quella che considera una dequalificazione di reparti e servizi.
Tra i temi indicati dal sindaco figurano inoltre le liste d’attesa e la necessità di investire maggiormente nella sanità pubblica. Il primo cittadino esprime inoltre solidarietà al personale medico, paramedico e amministrativo che opera nelle strutture sanitarie del territorio, distinguendo quindi le criticità denunciate dall’attività quotidianamente svolta dagli operatori.
All’appuntamento avevaaderito l’associazione La Voce di Scoglitti, da tempo impegnata sul tema della Guardia medica della frazione e della carenza di personale.
Parallelamente Aiello aveva chiesto un incontro tra i sindaci del Distretto sanitario 43 – Vittoria, Comiso e Acate – e il direttore generale dell’Asp di Ragusa, Giuseppe Drago.
Adesso l’iniziativa cambia dunque formula e dimensione: non più un’unica serata a Scoglitti, ma tre giorni di mobilitazione, il 3, 4 e 5 settembre, tra Scoglitti e Vittoria, con l’obiettivo dichiarato di coinvolgere anche gli altri sindaci e costruire un fronte istituzionale comune per la difesa della sanità pubblica.
