
Oltre 136 mila euro sono destinati alla provincia di Ragusa per sostenere chi assiste familiari con disabilità grave e gravissima. Le somme sono state stanziate dalla Regione Siciliana, ma per poter arrivare concretamente alle famiglie serve un ulteriore passaggio: la pubblicazione degli avvisi da parte dei Distretti socio-sanitari. E proprio su questo fronte, secondo lo SPI CGIL di Ragusa, si registrano ritardi.
Il sindacato segnala infatti che, a circa un mese e mezzo dal decreto regionale del 16 luglio 2026, gli avvisi relativi al Bonus caregiver per l’annualità 2022 non risulterebbero ancora pubblicati nei tre Distretti della provincia, mentre in altre aree della Sicilia le procedure sarebbero già state avviate.
Per chiedere un’accelerazione, il segretario generale provinciale dello SPI CGIL Saro Denaro ha inviato una PEC ai Comuni capofila del DSS 43 di Vittoria, del DSS 44 di Ragusa e del DSS 45 di Modica.
Con il D.R.S. n. 2561 del 16 luglio, la Regione ha disposto l’impegno e la liquidazione di complessivi 2.035.212,87 euro per sostenere il ruolo di cura svolto dai caregiver familiari in Sicilia.
Di questa cifra, 1.322.888,37 euro, pari al 65% del totale, sono destinati a chi assiste persone con disabilità grave; altri 712.324,50 euro, il 35%, riguardano invece i caregiver di persone con disabilità gravissima.
La ripartizione tra i Distretti è stata effettuata sulla base della popolazione censita nel 2025. Alla provincia di Ragusa spettano complessivamente 136.590,90 euro: 45.271,83 euro al DSS 43 di Vittoria, 42.087,68 euro al DSS 44 di Ragusa e 49.231,39 euro al DSS 45 di Modica.
Adesso, sottolinea il sindacato, occorre completare gli adempimenti territoriali necessari per permettere ai potenziali beneficiari di presentare le domande.
Per lo SPI CGIL il ritardo non rappresenta soltanto una questione burocratica.
«Non siamo di fronte soltanto a una scadenza amministrativa – afferma Denaro –. Dietro queste risorse ci sono persone, famiglie e caregiver che ogni giorno sostengono un carico di cura enorme».
La tempestività della pubblicazione, osserva il sindacato, è importante anche per concedere alle famiglie un periodo adeguato per conoscere la misura, predisporre la documentazione richiesta e completare correttamente la domanda.
«Il tempo della pubblica amministrazione – aggiunge Denaro – deve riuscire ad avvicinarsi il più possibile al tempo delle famiglie», soprattutto quando si tratta di persone impegnate quotidianamente nell’assistenza di un familiare con disabilità.
Accanto alla sollecitazione rivolta ai Distretti, lo SPI CGIL apre anche il tema della consistenza del fondo. Secondo il sindacato, infatti, lo stanziamento regionale risulta troppo contenuto rispetto alle necessità delle famiglie interessate.
La richiesta al Governo siciliano è quindi di prevedere, a partire dalle prossime annualità, un incremento sostanziale delle risorse.
Nell’immediato, però, l’obiettivo è sbloccare le somme già disponibili. Lo SPI CGIL chiede ai tre Distretti ragusani di predisporre, pubblicare e dare adeguata diffusione agli avvisi, affinché i caregiver della provincia possano conoscere le modalità di accesso al contributo e presentare le relative istanze.
