
Dieci cuccioli sarebbero stati abbandonati nell’area dell’ospedale di Comiso. Un gesto che ha provocato la dura reazione della consigliere comunale Emilia Garofalo, da tempo impegnata anche come volontaria sul fronte della tutela degli animali e del contrasto al randagismo.
A denunciare pubblicamente quanto accaduto è stata la stessa Garofalo attraverso un post sui social, successivamente condiviso anche dalla pagina Facebook istituzionale “Comune di Comiso Informa” con il commento “Senza parole”.

Secondo quanto riferito dalla Garofalo, sono state avviate le indagini e la Polizia starebbe verificando le immagini registrate dalle telecamere della zona, nel tentativo di ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili.
Particolarmente duro il commento di Garofalo, che parla di un abbandono avvenuto in maniera non casuale e torna a porre l’accento sull’importanza della sterilizzazione.
«Dieci cuccioli abbandonati in ospedale, in maniera programmata. Ma perché non fate sterilizzare la mamma, invece di rovinare la vita ai cuccioli, alla povera cagnolina e a tutti noi che poi dobbiamo occuparcene?», scrive.
La consigliera ricorda che, nei casi previsti dai servizi competenti, la sterilizzazione è gratuita e sottolinea come gli uffici possano organizzare, quando necessario, anche il trasporto dell’animale per consentire l’intervento.
«Prevenire è responsabilità. Abbandonare non lo è», è il messaggio lanciato da Garofalo.
L’episodio diventa così l’occasione per rilanciare una battaglia che sul territorio viene portata avanti da tempo: prevenire le cucciolate indesiderate e contrastare il fenomeno degli abbandoni attraverso la sterilizzazione.
Garofalo evidenzia come le conseguenze di comportamenti irresponsabili finiscano per ricadere non soltanto sugli animali, ma anche sui volontari e sui servizi chiamati successivamente a occuparsene.
«A pagare le conseguenze sono sempre i più innocenti: la mamma, i cuccioli e chi ogni giorno cerca di rimediare all’irresponsabilità degli altri», scrive.
Nel suo intervento la consigliera richiama l’attenzione anche sulle condizioni in cui i cuccioli sono stati abbandonati: ammassati all’interno di un grosso contenitore di plastica nera, coperto con una rete sottilissima, simile a una zanzariera, e chiuso con del fil di ferro. Una sistemazione che avrebbe potuto mettere seriamente a rischio gli animali, esponendoli a possibili ferite e infezioni provocate dal fil di ferro e, soprattutto, alle conseguenze delle alte temperature di questi giorni, potenzialmente letali.

<<E poi, quando arrivano le multe- scrive- le solite lamentele: “Ma io sono una brava persona!” Essere brave persone significa agire responsabilmente, non creare il problema e scaricarne le conseguenze sugli altri.
