Ragusa, “Risvegli”: spettacolo e solidarietà per le famiglie

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Una serata in cui spettacolo e solidarietà si sono incontrati per sostenere un progetto concreto: realizzare una casa di accoglienza per le famiglie seguite dal Centro Risvegli Ibleo. È stato questo il cuore di “Risvegli”, l’evento promosso dal Lions Club Ragusa Host che mercoledì 2 settembre ha richiamato al Parco Alessandro Licitra un pubblico numeroso e partecipe.

Sul palco I Sonnambuli, il club letterario notturno andante di Fabio Manenti e Michele Arezzo, protagonisti di uno spettacolo che, attraverso ironia e sensibilità, ha affrontato alcune delle contraddizioni e delle problematiche della società contemporanea. Ma dietro il momento di intrattenimento c’era soprattutto la volontà di accendere i riflettori su una realtà che da anni opera accanto ai pazienti e alle loro famiglie.

Il ricavato della manifestazione sarà infatti destinato principalmente al progetto del Centro Risvegli Ibleo per la realizzazione di una casa di accoglienza per le famiglie, mentre una parte contribuirà alle attività benefiche della Lions Clubs International Foundation e della MK Onlus.

«Abbiamo voluto costruire una serata capace di unire cultura, spettacolo e solidarietà – ha spiegato Ornella Licitra, presidente del Lions Club Ragusa Host –. “Risvegliare” significa per noi accendere l’attenzione e trasformarla in partecipazione concreta, soprattutto a favore delle famiglie e della nostra comunità».

Un obiettivo che va oltre la raccolta fondi e punta anche a far conoscere maggiormente il lavoro svolto dal Centro Risvegli Ibleo. A ricordarne la storia e, soprattutto, a indicare le prossime sfide è stato Rocco Bitetti, presidente dell’associazione Risvegli.

«Il Centro Risvegli Ibleo è una realtà ancora nascosta a molti – ha sottolineato – ma ha dato al nostro territorio una struttura come la SUAP, che ha rappresentato una risposta al disagio di tante famiglie colpite da una malattia acuta del cervello».

Adesso l’associazione guarda avanti. La nuova sfida è quella di dotare il territorio di una struttura più grande, nella quale alla riabilitazione e alla cura possa affiancarsi anche una risposta alle necessità delle famiglie e al delicato tema del “dopo di noi”.

«Continueremo la nostra missione – ha spiegato Bitetti – per dare al territorio un’ulteriore struttura, più grande, che accanto alla riabilitazione e alla cura tenga presente anche il “dopo di noi”».

Durante la serata lo sguardo si è allargato anche alle prospettive della sanità iblea. Il presidente dell’associazione ha evidenziato positivamente le novità contenute nel riordino della rete ospedaliera, che prevederebbe sei posti di Neurologia e la possibilità di una Stroke Unit, servizio richiesto da tempo sul territorio.

«Siamo rafforzati da questa novità – ha concluso Bitetti – con la possibilità di una Stroke Unit richiesta da tanti anni».

“Risvegli” ha così trasformato una serata di cultura e spettacolo in un’occasione per parlare di assistenza, riabilitazione e futuro. E soprattutto per sostenere un progetto che mette al centro non soltanto chi affronta un percorso di cura, ma anche le famiglie che, giorno dopo giorno, condividono quel percorso.