Ragusa-Modica, derby senza i tifosi rossoblù

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C’è grande attesa per il ritorno del derby tra Ragusa e Modica in Serie D, ma sugli spalti dell’Aldo Campo mancherà una parte importante dello spettacolo. Domenica 6 settembre i tifosi rossoblù non potranno infatti seguire il Modica nella trasferta del capoluogo: l’accesso allo stadio sarà consentito soltanto ai residenti nel Comune di Ragusa.

Una decisione che lascia inevitabilmente l’amaro in bocca soprattutto perché la sfida segna il ritorno di un derby che, in questa categoria, manca da quasi mezzo secolo. Per ritrovare Ragusa e Modica una contro l’altra in Serie D bisogna infatti tornare al 13 febbraio 1977, quando al Selvaggio la partita terminò 0-0. Quella stagione si concluse poi con la vittoria del girone e la promozione del Ragusa.

Quarantanove anni dopo, dunque, la storia si riannoda proprio alla prima giornata del nuovo campionato di Serie D, girone I. Il Modica torna nella quarta serie nazionale dopo 16 anni e il calendario gli ha subito riservato una delle partite più sentite del territorio.

Il derby, inizialmente programmato alle 16, prenderà il via alle 17 dopo l’accordo raggiunto tra le due società.

A caratterizzare la vigilia è però soprattutto il divieto imposto alla tifoseria ospite. La misura è legata a ragioni di ordine e sicurezza pubblica e alle valutazioni effettuate in vista di un incontro caratterizzato da una rivalità calcistica particolarmente sentita.

Il rammarico è stato espresso anche dalla proprietà del Modica Calcio. Già alla vigilia del derby i vertici rossoblù avevano ricordato come Ragusa e Modica siano due città vicine, i cui cittadini ogni giorno condividono luoghi di lavoro, amicizie e rapporti familiari, invitando a confinare la rivalità nei novanta minuti della partita e a viverla all’insegna dell’agonismo e del rispetto.

Il clima attorno alle due tifoserie resta comunque caldo e le autorità hanno evidentemente scelto la linea della massima prudenza.