
Rifiuti abbandonati, cattivi odori, schiamazzi notturni, carenze nell’illuminazione pubblica e strutture pericolanti. È il quadro descritto da residenti e operatori commerciali di una parte del centro storico di Ragusa in un esposto collettivo indirizzato all’Amministrazione comunale, all’Asp, alla Polizia municipale e agli uffici competenti.
Il documento, sottoscritto da oltre 40 persone e corredato da fotografie, riguarda l’area compresa tra via Mario Rapisardi, via Armando Diaz, via Tenente Comitini, via San Francesco, via Antonio Criscione e le strade limitrofe. Una zona nella quale sono presenti anche attività commerciali, locali di ristorazione e strutture ricettive.
Una delle principali criticità riguarda l’abbandono dei rifiuti. Secondo quanto riportato nell’esposto, sui marciapiedi vengono lasciati sacchi di indifferenziato, materiale domestico, indumenti dismessi e, in alcuni casi, rifiuti ingombranti. I sacchi, spesso danneggiati, provocherebbero la dispersione di liquidi e la formazione di cattivi odori, con il rischio di favorire la presenza di insetti, ratti e altri infestanti.
I firmatari segnalano anche schiamazzi e musica ad alto volume fino alle 2 del mattino, soprattutto nella zona del belvedere tra via Armando Diaz e via Roma. Una situazione che, secondo i residenti, rende difficile il riposo e alimenta una crescente percezione di insicurezza.
Nell’elenco dei problemi figurano inoltre punti scarsamente illuminati, ponteggi che da tempo ostacolerebbero il passaggio sui marciapiedi, ringhiere ritenute pericolanti, mancato rispetto degli stalli riservati ai residenti e comportamenti scorretti da parte di alcuni proprietari di cani.
L’esposto è stato depositato dalla consigliera comunale Rossana Caruso dopo un sopralluogo effettuato il 3 settembre insieme ad alcuni abitanti della zona. «Il centro storico non può essere lasciato in queste condizioni», afferma Caruso, sottolineando anche le conseguenze sull’immagine di un’area frequentata dai turisti e nella quale privati e operatori economici hanno investito nel recupero degli immobili.
Residenti e commercianti chiedono adesso un intervento coordinato: maggiori controlli, fototrappole contro l’abbandono dei rifiuti, pattugliamenti nelle ore notturne, bonifiche periodiche, ripristino dell’illuminazione e messa in sicurezza delle strutture segnalate. Sollecitata anche la verifica di eventuali situazioni abitative irregolari. La richiesta è che gli interventi non siano episodici, ma inseriti in un piano stabile per il decoro e la sicurezza del quartiere.
