
La bandiera delle Spighe Verdi 2026 sventola da ieri in contrada San Giacomo. Nella frazione rurale del capoluogo si è svolta la cerimonia dell’alzabandiera con cui il Comune di Ragusa ha celebrato la riconferma del riconoscimento che FEE Italia assegna, in collaborazione con Confagricoltura, ai comuni rurali italiani che adottano politiche di gestione sostenibile del territorio.
Alla cerimonia ha preso parte Confagricoltura insieme all’Amministrazione comunale e ad alcuni consiglieri.
Il programma Spighe Verdi è nato nel 2015 dalla collaborazione tra Confagricoltura e FEE Italia, la stessa fondazione che assegna la Bandiera Blu alle località costiere. L’undicesima edizione, proclamata il 25 giugno scorso a Roma nella sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha premiato 97 comuni in quindici regioni: erano 90 nel 2025, con dieci nuovi ingressi e tre mancate conferme. Il Piemonte guida la graduatoria nazionale con 22 riconoscimenti; in Sicilia la Spiga Verde è andata a Modica, Ragusa e Vittoria.
La valutazione si basa su un set di indicatori condiviso tra FEE e Confagricoltura ed è affidata a una commissione di cui fanno parte, tra gli altri, il Ministero dell’Agricoltura, il Ministero del Turismo, il CNR e l’ISPRA. Tra gli ambiti esaminati figurano la partecipazione pubblica, l’uso del suolo, la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura, la gestione dei rifiuti, la tutela delle aree naturalistiche e la qualità dell’offerta turistica.
La scelta di San Giacomo non è casuale. La frazione, distribuita sui monti Iblei lungo la direttrice Modica-Giarratana, ospita da diversi anni la bandiera delle Spighe Verdi ed è il luogo che meglio rappresenta la vocazione agricola del territorio comunale: pascoli, muretti a secco e aziende zootecniche che alimentano le filiere DOP e IGP dell’area iblea.
